Tutti i dischi della settimana del 2019

Non è una classifica degli album migliori dell’anno. E’ una lista di album che hanno stuzzicato la nostra curiosità e che abbiamo presentato su Radio Città Fujiko.

Ogni settimana, da gennaio a giugno e di nuovo da settembre a dicembre, abbiamo ascoltato nuovi album in uscita ogni settimana, pescando quello che ci pareva più interessante. Così nasce il Disco della Settimana, che tornerà anche nel 2020.

Ma vediamo un po’ gli album del 2019:

È uscito il 29 gennaio Randevu, disco d’esordio dell’omonimo trio. Un ascolto che ci ha coinvolti già al primo play. È il mix di influenze internazionali con sonorità inusuali che fanno di questo primo lavoro una pietra originale nel panorama musicale contemporaneo.

Al suo debutto in società, Martina Saladino, in arte MARTE, fa capire subito di che pasta è fatta. Un disco audace, forte con tutta l’anima del pop e delle influenze rock. L’album si chiama Metropolis in my head.

Musica rap e letteratura, collaborazioni musicali: è il disco della settimana uscito il 1 febbraio. Il nuovo album del rapper reggiano Murubutu ci ha conquistato al primo ascolto: Tenebra è la notte e altri racconti di buio e crepuscoli.

Il 5 aprile è uscito il quinto disco dei Sick Tamburo, Paura e l’amore, un disco potente e fedele all’indole punk della band.

Nel 2019 è uscito anche il nuovo album di una delle band preferite di Mauro, i Biffy Clyro. Una sorpresa, possiamo definirlo decisamente così il nuovo album dei Biffy Clyro. Balance Not Simmetry arriva senza troppo preavviso e denota un po’ la traiettoria di questa band che nel 2019 ha fatto un po’ il voto di sperimentare e regalare tantissimi nuovi pezzi ai fan del loro rock made in Scotland. 

Costruction Site di Ike è un album strano. L’artista veneto-britannico ha deciso di fare un album con amici, colleghi e chiunque avesse voglia di mandare un messaggio positivo attraverso le note. In sedici hanno accolto la sua proposta e creando e componendo in giro per il mondo sono riusciti a raccogliere 9 tracce di raro equilibrio: jazz, ma anche pop e elettronica, un po’ di soul, in una composizione dal respiro ampiamente internazionale.

Il primo Disco della Settimana che apre la stagione 2019/20 è We were born in the wrong decade. Con questo titolo sconsolato, ma allo stesso tempo simpatico i The Jester si preparano a farci spallare con nove pezzi nuovi e al contempo pieni di rimandi a decadi in effetti già concluse. Il disco esce il 23 settembre con la Rocketman records, primo album della band siciliana. Come viene messo in chiaro da subito, senza superbia, questo lavoro si sintonizza su toni e sonorità internazionali, passando dal brit pop all’alt rock, avvolti in riverberi di ska e garage che fanno tanto anni’70

Questo album è stato recensito dal nostro amico Giulietto, grande cultore e amante del punk. Uno dei migliori album punk del decennio. Thoughts and Prayers, il nuovo album dei Good RiddanceThoughts And Prayers è un disco che fa riflettere senza slogan da manifestazione ed al tempo stesso ti fa anche venire voglia di pogare e saltare.

Songs for the present time, canzoni per il presente, è il titolo di questo nuovo lavoro di Tobia Lamare, al secolo Stefano Todisco. Un album di canzoni da sorseggiare e scoprire ad una ad una.

Quattro ragazzi riuniti sotto il nome di Sàrgano hanno creato il loro ultimo disco: T. Si spazia tra generi e argomenti, toccando il rock, ma anche l’elettronica per una proposta identitaria varia e riconoscibile.

Dopo 10 anni d’attesa ha visto la luce il nuovo album dei Jennifer Gentle. Il nuovo album, intitolato semplicemente Jennifer Gentle, è una raccolta di 17 pezzi inediti per circa un’ora di ottima musica che attinge a piene mani al brit-pop e al rock psichedelico.

Questo rientra di diritto nei migliori album del 2019. Nicolò Carnesi è stato graditissimo ospite a Fujiko Factory dove ha presentato il suo quarto album: Ho bisogno di dirti domani.

Ettore Giuradei pubblica il suo primo disco solista dopo la partecipazione a vari progetti. Lucertola è un album che si ispira al cantautorato, quello più vicino al rock, nonostante in quasi tutti i brani si rimanga su una versione acustica. Ricco di suoni che lo rendono un po’ vintage, anticato come i mobili delle taverne e un po’ impolverato come le bottiglie di vino in cantina. Ma anche intenso ed attuale, con testi che estrapolano emozioni dalle viscere.

La Storia Una Storia è il nuovo album dei Kafka sulla Spiaggia. La Storia una storia parla in modo poetico, con testi appositamente ingarbugliati e a volte nonsense, di amori, solitudini (appositamente al plurale), dell’inteluttabilità del trascorrere del tempo anche quando ti rifugi in un universi fantastici paralleli.

I Management non han bisogno di presentazioni, nonostante il cambio di nome. Sumo,uscito il 13 dicembre, contiene 10 tracce che anche nelle sonorità si discostano molto dai 4 precedenti album del gruppo. I testi, profondi e poetici come nella miglior tradizione di Luca Romagnoli, sono accompagnati dalle composizioni fatte di suoni elettronici e chitarre di Marco.

Era il 22 dicembre quando veniva pubblicato Città Animale di Fargas che è stato ospite anche a Fujiko Factory. Il rock soave dell’album con la voce profonda di Luca è l’album perfetto da mettere nello stereo mentre aprite una bottiglia di vino davanti al camino e fuori piove, o nevica.

Il 29 novembre è uscito Wires dei Random Clockwork. La musica dei Random Clockwork prende molto dal rock anni ’90 trasponendo tutto in un mondo più elettronico. Un po’ dei Subsonica, un po’ dei Muse degli ultimi album, sintetizzatori in primo piano, basso e chitarra processati e beats elettronici. Il tratto distintivo è il timbro riconoscibile di Danila Monfreda che consente il facile accesso a questa macchina complessa e unica, che oscilla dall’elettro rock all’indie dance, dal big beat al trip hop.

Infine, l’ultimo di cui vi abbiamo parlato prima delle vacanze natalizie è stato Monêtre dell’omonima band. Un soft rock melodico, piacevole, con note melanconiche e riflessive che si incastrano a momenti rabbiosi ed energici. Un album registrato tra La Spezia e New York.

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