Disco della Settimana: Construction site di IKE

C’e tutto un mondo in questo disco della settimana. L’abbiamo ascoltato curiosi e ne siamo usciti sorridenti perchè Construction Site è un album che, in un modo tutto suo, dà speranza.

Uscito il 10 maggio per Irma Records, questo album si crea sotto l’egida di Ike, nome d’arte parallelo di un musicista veneto già conosciuto per il suo apporto al panorama jazz nazionale e internazionale: Isaac de Martin.
“42 minuti di musica per fare un giro del mondo e accorgerci che Terra è da sempre e per tutti gli esseri viventi un “cantiere” di sperimentazione, di automiglioramento, di spinta verso qualcosa di misterioso”
L’artista veneto-britannico ha deciso di fare un album con amici, colleghi e chiunque avesse voglia di mandare un messaggio positivo attraverso le note. In sedici hanno accolto la sua proposta e creando e componendo in giro per il mondo sono riusciti a raccogliere 9 tracce di raro equilibrio: jazz, ma anche pop e elettronica, un po’ di soul, in una composizione dal respiro ampiamente internazionale.
Ci sono – in ordine di apparizione – Niklas Ahlsved (batteria, Finlandia), Karla Stereochemistry (voce, Serbia), Mauro Brunato (basso elettrico, Italia), Fabio Calzavara (sassofoni, Italia), Nicola Barbon (contrabbasso, Italia), Riccardo Carli (basso elettrico, Italia), Giacomo Li Volsi (arpa, Italia), Hannu Lamminmäki (trombone, Finlandia), Julian Bidner (trombone, Germania), Iva Mabbasta (voce, Nigeria), Alaa Arsheed (violino, Siria), Abagar Quartet (voci, Bulgaria), Krastio Dimov (Kaval, Bulgaria) Alice Vivian (voce, Italia), Tommaso Troncon (sassofoni, Italia). Passando da  Germania, Italia, Finlandia, Serbia e Bulgaria.
Isaac, sotto il nome di Ike, intesse un messaggio importante:  Construction Site è un tributo al pianeta e alla vita in essa, a tutta la vita, al di sopra di bene e male. 
Tutta la sua esperienza musicale passa attraverso la qualità del lavoro nonostante, come sottolinea lui stesso, le tracce siano state registrate e composte nei posti più improbabili: da sale d’attesa di aeroporti agli stessi sedili degli aerei, da sottoscala polverosi a sale di registrazione.
La vena creativa inesauribile di Isaac ha dato vita ad un album che spazia attraverso tutti i generi musicali e tutti i paesi.
E il messaggio arriva, attraverso le note e le parole di Mother Don’t Cry con Alice Vivian, o della simpatica storia del cucchiaino di Plastikspoon feat. Karla Stereochemistry
Ogni musicista ha dato il proprio contributo, musicalmente e narrativamente parlando, per un prodotto globale e di forte impatto che sarà possibile ascoltare del vivo il 6 giugno a Treviso all’Eden Cafè.

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