La Primavera arriva e porta la coppa di Tutto Molto Bello 9

Il terzo giorno, nonche ultimo, di Tutto Molto Bello si chiude con una giornata a base di fair play, presabene e musica. Insomma, non c’è due senza tre e si chiude in bellezza. Mentre sul prato continuano ad avvicendarsi le squadre che amichevolmente si sfidano rincorrendo un pallone, noi abbiamo il nostro personalissimo obiettivo: completare l’album del Tutto Molto Bello.

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Un tavolo adibito al celebre “celo-celo-manca” ci permette di scambiare figurine e chiacchiere. Il primo appuntamento della giornata ci scappa, scusate ma eravamo troppo impegnati a scrivervi cosa ne pensavamo del day 2, day 1 e della preview. Possiamo dirvi però che Max Collini legge l’Indie è stato un evento molto apprezzato da squadre, tifosi, fans e avventori dell’ultimo minuto. Ce la siamo presi con calma per giungere sul luogo del misfatto, il DLF, in tempo per Jennifer Gentle; il gruppo padovano ha suonato ad ora aperitivo radunando nuovi apprezzamenti e lanciando a piene mani i pezzi dell’ultimo album.

Dopo una scorpacciata del loro indie, che fa un po’ da filo conduttore della giornata, ci spostiamo all’Arena Puccini dove di nuovo una band selezionata da “Freschissimo” si rivela un’ottima buona scoperta. Il contest di Tutto Molto Bello porta il sound fresco e divertente di Rares davanti ad un pubblico in pieno rinfoltimento ci fa conoscere Io non ho parole in più. Quelle che regala ci bastano per segnarcelo nei dischi da ascoltare. Con un occhio ai campi dove la finale si avvicina veniamo attirati da un sound non proprio usuale di questi tre giorni: è il Pizzul Stage dove si svolge per una mezzoretta distopica un simpatico concerto di ocarine. Ecco forse queste non erano indie, è vero.

L’arena Puccini si riempie progressivamente ed è il momento di un live che aspettavamo da un po’: lo conoscevamo per la celebre Hai messo incinta una scema. Avete già capito chi è? Giovanni Truppi è molto di più e lo dimostra anche su questo palco dove la prima serata è tutta sua, con incitazioni dal pubblico e autoincitazioni delle sue canzoni. Vai forte Giovanni. Dopo un’ora di live lasciamo a malincuore il live, ma il testa a testa tra Primavera Sound e Santeria All Stars ci tiene incollati. Poi vi diciamo chi ha vinto. Prima è il turno del concerto di chiusura: il nostro cantante indie preferito sta per salire sul palco. Giorgio Poi porta arrangiamenti sempre inediti e lontani dall’indie “classico”. La sua voce che sembra uscita da una musicassetta anni 80/90 è inebriante tanto registrata che live e ci fa cantare testi conosciuti assieme alla platea che lo acclama.

Finito live, ma non il nostro obiettivo. Uno, dirvi chi ha vinto: la coppa (piacentina) e non solo vanno a Primavera Sound. Due, Mauro sta ancora attaccando le figurine, ma il nostro album non sarà completo. Peccato, ma almeno abbiamo la formazione completa della band più nominata del nostro sito, i Cara Calma.

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