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L’uomo, la natura e il desert rock nei semi dei Laino and the broken seeds

Il 28 maggio uscirà il disco Sick to the Bone, della band bolognese Laino. Un genere particolare, fusione di psych/desrt rock che abbiamo potuto assaporare con il primo singolo: Spells and Magic, uscito il 5 aprile.

Siete curiosi di sapere cos’è il desert rock? Li avete già conosciuti e ne volete sapere di più? Abbiamo deciso che siamo buoni e vi vogliamo accontentare con un’intervista ad hoc.

1) “Spells and Magic” è il primo singolo che lancia l’uscita del vostro secondo album “Sick to the Bone”, dopo un Ep “Broken Seeds” del 2015 e “The Dust I Own” del 2017. Quali sono le novità in questo album rispetto ai lavori precedenti?

Le novità sono moltissime, anche perché per vari motivi è passato molto tempo dall’ultimo album. Intanto la band è un trio: chitarra, basso e batteria. Gaetano Alfonsi, batterista fin dalle origini della band vede al suo fianco Salvatore Lauriola al basso elettrico. Il nuovo disco avrà sonorità più rock, mantenendo un suono che esce da strumenti vintage e consumati dalla strada che abbiamo fatto fino ad oggi. I brani sono stati registrati sfruttando le possibilità di uno studio ben attrezzato (Duna Studio) a differenza del precedente lavoro dove i brani sono stati registrati praticamente così come li suoniamo dal vivo. Quindi più arrangiamenti, più attenzione nella scelta delle sonorità per ciascun brano e soprattutto una pasta tutta analogica che verrà riportata sul vinile a tiratura limitata.
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2) Di cosa parla questo primo singolo? Che cosa ci vuole raccontare?

E’ una canzone che racconta della magia che si crea con la musica. Scrivere un pezzo non è come fare un compitino, è l’ispirazione che bussa alla tua porta e questa cosa non avviene a comando. E’ un pò come connettersi a una stazione radio, come diceva anche Lou Reed. Scavare nella propria esistenza e nel proprio vissuto porta a volte a confronto con dimensioni strane, che sembrano evocare forze nascoste. Spells parla di questo, di come la musica sia allo stesso tempo un esorcismo ma anche una sorta di incantesimo a cui fare attenzione.

3) Quali saranno invece i temi raccontati all’interno dell’album che arriverà, ricordiamolo, a maggio 2021?

I miei testi si sono sempre, in un modo o nell’altro, concentrati attorno al rapporto tra l’uomo e la natura. C’è un brano che parla delle nuvole “Way Up Above”. La stessa title track “Sick to the Bone” è stata ispirata dall’atmosfera che sembra aleggiare attorno alla tomba di Fred McDowell, celebre chitarrista del blues del delta. Un altro brano “Sleepthinkers” è ambientato in una società futuribile dove le persone comunicano telepaticamente. In ciascuno di questi pezzi c’è spesso un riferimento a un elemento come piante, fiori, o altro che appartiene al mondo in cui viviamo. Questo perché sento molto forte un interrogativo: che posto ha l’uomo rispetto alla natura? E’ soddisfacente l’equilibrio che ha trovato con essa ad oggi? Io continuo a chiedermelo e a volte scopro qualcosa di nuovo scrivendo le mie canzoni.

4) Le vostre sonorità si rifanno molto al blues e ad un’idea di rock molto statunitense, da dove arrivano queste influenze? Chi ispira il vostro sound?

Io e Gaetano Alfonsi diamo un apporto diversificato al progetto. Io porto riff e testi ispirati dal blues ma con testi che cercano di parlare alla vita dei giorni nostri. Le mie influenze vanno da Son House a Tom Waits, da Tony Joe White agli ZZ Top. Gaetano invece fa spesso riferimento a band come OZ Noy, The Dirty Dozen Brass Band e la musica afrobeat. Con Salvatore condivido sonorità grunge e hendrixiane.
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5) L’album uscirà ufficialmente a fine maggio, ma sappiamo che c’è un pre-order in una versione speciale, ce ne volete parlare?

Il disco verrà prodotto in due versioni in vinile, entrambe a tiratura limitata: una in vinile nero e l’altra in vinile porpora. Entrambe sono disponibili già su Bandcamp alla pagina della band. In più, per chi acquisterà il disco ci sarà il download digitale al momento del release con all’interno una bonus track: “Vite Malate” versione cantata in italiano della title-track. Tutte le info le trovate nel sito della band www.lainobrokenseeds.com