Intervista ai Penelope Isles per l’unica data italiana al Covo

Sabato 28 settembre sul palco del Covo Club di Bologna per la loro unica data italiana ci saranno i Penelope Isles.

Il loro album di debutto, Until the Tide Creeps In, è un mix di dream pop e shoegaze, melodie morbide e piacevoli con chiarissime influenze brit-pop. Vengono da Brighton UK e dopo varie date in Europa approdano anche in Italia, al Covo Club, sabato 28 settembre, prima di proseguire per l’Europa e successivamente negli Stati Uniti. Li abbiamo intercettati per farci raccontare qualcosa in più sul loro album e su di loro.

1 Sabato suonerete a Bologna per l’unica data italiana del tour (speriamo non sia l’ultima). La vostra musica ci ha molto incuriositi, quindi la prima domanda riguarda le influenze musicali. E’ difficile stabilire un vero e proprio genere nella vostra musica, è un mix, ma cosa avete messo in questo mix per creare le vostre canzoni?

E’ la nostra prima volta in Italia insieme e siamo molto eccitati all’idea di provare i vostri famosi “spaghetti bolognese” (ovviamente anche per il concerto), siamo GRANDISSIMI fan della pasta quindi sarà una data speciale. Io e Jack ascoltiamo molti tipi di musica diversa. Siamo cresciuti ascoltando qualsiasi cosa mamma metteva mentre cucinava, da Steely Dan e Cream, fino alle band indie-alternative-rock di metà decennio scorso come i The Thrills, Hal e i nostri preferiti: The Magic Number. Queste sono la base di passata per la nostra pizza di influenze musicali. Suppongo che i condimenti siano un grande, colorato e delizioso mix di rock, folk, new wave, indie, classica ecc! (Radiohead, Grizzly Bear, Deerhunter, Neil Young, Aldous Harding, Unknown Mortal Orchestra, Bloc Party, The Coral, Carol King, Bon Iver, Cocteau Twins, Stereo lab, Alex G…)

2 Jack e Lily, voi siete fratello e sorella nella musica e nella vita. Come è iniziata la vostra avventura musicale? Da bambini giocavate ad avere una band?

Abbiamo 6 anni di differenza, quindi quando avevo 10 anni, l’ultima cosa che mio fratello di 16 voleva era giocare ad avere una band con me! Era più interessato a prendermi a cuscinate e buttarmi giù dal divano. Ma davamo un po’ di intrattenimento serale in famiglia dopo l’arrosto della domenica. Jack faceva Eric Clapton ed io picchiavo su una mini batteria di plastica. Crescendo io ascoltavo più musica classica e jazz ma quando Jack è tornato dall’Univeristà con l’idea di formare una band mi ha insegnato a suonare Gouge Away dei Pixies al basso e così è nato il nostro primo progetto musicale, Your Gold Teeth.

3 I singoli usciti prima dell’album, Chlorine, Leipzig e Cut Your Hair hanno attirato immediatamente il favore della critica e del pubblico. Ascoltarli è come essere catturati dal canto di una sirena ed essere portati…al vostro concerto. Cosa possiamo aspettarci dal vostro concerto al Covo Club? E com’è la vostra relazione con i fans?

Grazie! Suoneremo di certo tutti i singoli e vari pezzi dell’album. Abbiamo anche inserito in scaletta un nuovo pezzo, inedito, chiamato In a Cage. Ha degli aspetti più soft ed è un tocco rinfrescante rispetto a tutto il rumore. Durante questo tour abbiamo iniziato ad incontrare fantastici fans che non ci aspettavamo di avere. Il che è stato fantastico/strano. La maggior parte di loro ci aveva visti suonare in alcuni dei festival europei a cui abbiamo partecipato quest’estate.

Non c’è sensazione migliore di vedere qualcuno cantare le tue canzoni insieme a te. 

4 Ultima domanda: avete la vostra personale etichetta e agenzia di booking, la Wavey Head. Come vedete la scena musicale europea in generale?
Siamo a contratto con la Bella Union e lavoriamo con Pitch & Smith come agenzia. Entrambe sono eccezionali e ci hanno aiutato molto a passare ad un livello più alto. Comunque siamo sempre stati assolutamente indipendenti. Ora sotto il nome Wavey Head c’è principalmente un progetto di Jack che fa live sessions e video musicali per alcune band.
Amiamo suonare in Europa, siamo coccolati ovunque andiamo – cibi caldi, posti in cui stare, e la rilassante atmosfera che si crea sempre in una tranquilla serata. Per ora i posti in cui ci siamo trovati meglio a suonare son stati Lipzia, Hannover e la maggior parte delle città dell’Olanda.

 

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