Suoneranno giovedì sera al Mikasa insieme ai The Bastard Sons of Dioniso per una serata all’insegna del rock, abbiamo intervistato i Banana Joe.

I Banana Joe sono un trio genovese di rock vecchio stile. Il 26 ottobre è uscito il loro album “Supervintage”, un richiamo a vecchie atmosfere rock che si rifanno a tante influenze del millennio scorso. E per non essere meno vintage gli abbiamo scritto una missiva a cui hanno prontamente risposto per raccontarci un po’ di loro in attesa del live del 13 dicembre al Mikasa di Bologna.

Il vostro album Supervintage è uscito il 26 ottobre. Sono diverse tracce che sono unite e divise allo stesso tempo. Un po’ come le storie degli avventori di un bar di periferia, come voi stessi raccontate. Ci siete anche voi davanti a quel bar con la sigaretta in mano? Qual è la vostra storia?

Si ci siamo anche noi, crediamo che molte più persone di quello che si possa pensare siano frequentatori del proprio bar di periferia, l’idea del bar ci piace ma senza stereotipi o etichette, abbiamo tutti un nostro “rifugio” dove viviamo parte della giornata e del nostro tempo e ci ritroviamo in vicissitudini poi da raccontare.

Ma perchè, perchè avete scelto questo nome per la vostra band? Siete degli appassionati delle pellicole di Bud Spencer o del personaggio? Vi sentite un po’ Banana Joe della musica? 

Noi facciamo ancora parte della generazione affezionata alle pellicole di Bud Spencer che rappresentava la potenza e la carica, a volte in modo paradossale ma era bello proprio per quello!

Banana Joe rappresenta il suono del nostro rullante: potente e…con tanta pancia!

La copertina (per davvero) dell’album

La vostra musica ha sapore di anni 60 e 70. Vi rifugiate molto lontani dagli attuali anni 2000. Se doveste naufragare su un isola deserta cosa salvereste di questo millennio?

Respiriamo il vintage in musica quanto siamo condizionati dai ritmi e abitudini attuali, anche se l’attuale in tanti contesti è una ruota che gira su basi del passato e in parte continuiamo a vivere nel vintage, definiamolo un “vintage 2.0”…il Banana Joe naufrago del 2018 salverebbe una chitarra acustica per suonarla sotto una palma!

Avete collaborato con tante band del panorama italiano come i Sick Tamburo e Caparezza. Se doveste esprimere un desiderio per il 2019 con chi vorreste calcare il palco?

La locandina del nostro cuore sarebbe “BUD SPENCER BLUES EXPLOSION + BANANA JOE” sia per le sonorità che per l’associazione ai nomi delle band,la lista dei desideri è lunga, vediamo il 2019 cosa ci riserverà!

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