MASNADA - Graphic Andrea Niccolai

MasNada pronto al debutto con Orchestra Senzaspine e MagdaClan

Mancano pochi giorni al debutto del nuovo spettacolo di Orchestra Senzaspine. Eh già, spettacolo, non concerto, perchè per Masnada, questo il nome della produzione, musica classica e circo contemporaneo si incontrano sul palco del Teatro Duse. La bolognese Orchestra Senzaspine e compagnia circense di Torino, MagdaClan si uniscono per dare vita ad un viaggio onirico fatto di arte in diverse forme, che già vi avevamo anticipato con l’intervista al regista Alessandro Maida.

Il debutto di Masnada è atteso per il 5 febbraio, con replica la giornata successiva sempre nella splendida cornice del Teatro Duse. Per l’occasione Tommaso Ussardi si calerà nei panni di compositore e direttore d’orchestra, per dare “voce” a MasNada.

Ma cosa racconta questo spettacolo? MasNada è la narrazione di una notte febbrile che si sviluppa alla luce della luna. Qui, un compositore si pone di fronte al pentagramma per creare l’opera della vita, quella che lascerà il segno. Ed ecco che questo dialogo col pentagramma è occasione per scatenare paure, ambizioni e passioni sepolte e riemerse nella verve del momento creativo. A disegnare questa storia i fiati, gli archi, le percussioni e il piano forte, acrobati dell’inconscio che mescolano passato, presente e futuro. Un’opera che narra un momento breve e infinito di creazione febbrile, ecco cos’è MasNada.

E sul palco si mescoleranno davanti ai nostri occhi e nelle nostre orecchie oltre 40 artisti, artigiani, creativi che vengono da Orchestra Senzaspine e MagdaClan e si danno manforte nella narrazione. Uno spettacolo che incuriosisce e che unisce due mondi spettacolari in un unica, memorabile creazione.

Cosa dicono dello spettacolo gli ideatori di Masnada? MasNada – spiega il regista e acrobata del MagdaClan Alessandro Maida – è una composizione sinfonico-circense quanto mai funambolica, in cui la musica racconta ciò che i corpi non riescono a narrare e i corpi danno forma tangibile alla musica. Questo dialogo costante tra la scrittura musicale e la ricerca fisica ci ha portato ad una sorprendente modalità di creazione. Il circo, con le sue regole, la sua fisicità e la sua fragilità, viene concepito come strumento musicale necessario all’intero spartito. MasNada è uno spettacolo che nasce dalla sua stessa storia, dal foglio bianco, dall’ispirazione e dalle forze che entrano in gioco nel momento in cui si cerca di dare vita ad un’opera“.

E anche Tommaso Ussardi, direttore e compositore delle musiche dello spettacolo conferma: “abbiamo fatto incontrare due mondi che hanno un obiettivo comune: vivere e far vivere il teatro. Da una parte, la musica colta, ormai percepita come inaccessibile e distante, vuole tornare a essere popolare e per questo deve ripartire dalle strade, dalle piazze, farsi comprendere e trasformarsi. Dall’altra parte il circo, che proviene proprio dalle piazze, vuole affermare la propria arte rompendo i vecchi stereotipi, avvicinarsi al mondo del teatro, liberarsi dal mero gesto acrobatico per avvicinarsi alla narrazione, alla poesia. Uniti in questo intento vogliamo attrarre, stupire ed emozionare offrendo un’esperienza viva, lontana dalle tecnologie avanzate e che utilizza solo due elementi: gli strumenti musicali classici ed il corpo umano”.

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