Gianni Morandi per il Duse: “Eccomi qui, Stasera gioco in casa”

Ottobre sta finendo e Bologna è uggiosa. Chi passeggia rapido sotto i portici si porta un ombrello. Vicino al Teatro Duse, colorato dai neon si accalcano moltissime persone. Sono in fila, aspettando di vedere ed ascoltare il loro idolo, Gianni Morandi. In attesa di iniziare le 21 date, da poco incrementate di “Stasera gioco in Casa” ha fatto una piccola preview. Il vero debutto, attesissimo, sarà il 1 novembre.

La fila è eterogenea: chiome bianche, ma anche poco più che trentenni attendono di vedere il loro idolo: Gianni Morandi. Si apre il sipario rosso e sul palco appare lui, Gianni Morandi; inizia da subito una chiacchierata informale sulla nascita del progetto: un viaggio nel suo repertorio, ma proprio mano nella mano, ridendo delle sue canzoni più belle e anche delle più brutte. Citando le sue 600 canzoni ne salva 18, ma non esclude quelle più ridarecce o leggere. Chitarra alla mano ne fa sentire alcuni stralci, oltre ad aneddoti su Lucio Dalla e omaggi ai suoi pezzi più celebri.

Sarà questo “Stasera gioco in casa – una vita di canzoni“, un ricordo acustico, un racconto condiviso. Per farlo si è fatto accompagnare: sul palco o meglio alla regia dello spettacolo c’è Saverio Marconi, che ha con Gianni un’amicizia lavorativa nata 20 anni fa. Della loro avventura condivisa il regista dice “Lo spettacolo è immerso in
un’atmosfera informale, di vicinanza tra Gianni ed il pubblico, è un racconto in musica e parole, con le canzoni nel ruolo di assolute protagoniste e per tutti la sensazione sarà quella di essere a casa”.

©_ANGELO_TRANI

La sua presenza, ricorda di contro il musicista, è stata fondamentale anche per affrontare ed adattare il suo spettacolo ad uno spazio inedito: non più palazzetti, ma un luogo diverso, dove “la gente è più attenta“. E lo sarà ancora di più nella cornice bordeaux di uno dei teatri più belli della città, il Teatro Duse. A tal proposito l’artista ci tiene a “ringraziare il Teatro Duse per avermi proposto questa nuova avventura artistica che mi dà la possibilità di cantare in teatro, dove l’atmosfera è sempre un po’ speciale ed è possibile instaurare una relazione più profonda con il pubblico”. Ma va anche ricordato che con il Teatro Duse c’è stato un precedente:  “la prima volta che ci ho cantato  – ricorda Morandi- è stato nel 1964 e ricordo che mi tremavano le gambe. Dopo tanti anni e aver girato tutto il mondo, tornare nella mia città con una nuova serie di concerti è una grandissima emozione”.

Gianni racconta la storia del Teatro Duse, con la sua aria da eterno ragazzino in giacca e camicia con il sorriso genuino. Con lui e il regista anche Walter Mramor, direttore del Teatro che sorridendo ricorda che “Stasera gioco in casa è un progetto davvero speciale perché unisce un’icona della musica italiana come Gianni Morandi ad un teatro come il nostro, storico simbolo della cultura a Bologna e punto di riferimento nel panorama teatrale nazionale”.

C’è anche una sorpresa, ed è un brano inedito. La storia è divertente: per questo brano Gianni ha imbracciato la chitarra, ma senza arrivare ad un risultato soddisfacente; e alla fine arriva Paolo (Antonacci) il nipote 24enne del cantante. Un giorno per scherzo il nonno gli chiede di fare una nuova canzone, e inaspettatamente il ragazzo, già compositore e autore, accetta la sfida. Mentre racconta di lui e Marianna, agita le mani leggendarie, guarda dritto in volto i suoi interlocutori e ammette: “devo dire, la canzone è perfetta e si chiama Stasera gioco in casa“. E’ forse quella la dimostrazione della capacità di Gianni Morandi di dialogare con tutti, con ogni generazione.Trepidante ci fa sentire un’anteprima della perla “fatta in casa Morandi” e si commuove anche un po’ ad ascoltarla al centro del palco. Ed ecco la storia del nome del tour “Stasera gioco in casa” , che sarà anche il brano di apertura delle 21 date.

Credits Massimiliano Donati

Per raccontarci la vigilia di questo evento si muove nella scenografia semplice e moderna, dove sale anche lo stesso  Paolo, e a ruota i due musicisti che accompagneranno Gianni sul palco: Alessandro Magri al pianoforte e Andrea Garutti alla seconda chitarra. “Perchè alla prima ci sono io!

Non ci resta che aspettare il 1 novembre per la prima di queste date nella splendida cornice del Teatro Duse dove “Siamo tutti assieme 1000 anzi, novecentonovantanove con me, e quindi ormai sapere già tutto!“. Per congedarci conclude con un’ultima piccola frase legata alla canzone di Paolo: eccomi qua, proprio dove volevo“, è una frase contenuta nel testo e Gianni conferma, è la verità. 

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