Disco della settimana: Capabrò “Musicanormale”

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“Musicanormale” è l’album d’esordio della band marchigiana Capabrò.

Esce oggi, 23 marzo 2018, il primo, speriamo non l’ultimo, album dei Capabrò per Labella Dischi.

Di normale pare esserci assai poco in questo trio bizzarro, quasi grottesco, sia nei testi che nella fisicità. L’album si apre con una canzone che definire bizzarra è un eufemismo. Auto-erotismo non è altro che un inno d’amore ad un’automobile. E così la semplicità ironica della musica tutta da ballare ci riporta in una realtà assurda.

Capabrò - band

L’album, una raccolta di otto brani e mezzo, (la traccia 7 è i preliminari della 8) è l’esilarante narrazione della realtà in maniera ironica, trascendentale e spensierata. Accordi in levare con tendenza ska si fondono con testi disimpegnati, un po’ alla Skiantos, ma sempre con un intento poetico e polemico.

Il secondo brano Viva la Revolucion è una presa per i fondelli ai rivoluzionari da Twitter, ma il tutto fatto con allegria. Sorriderò è un uomo che parla al suo pesce. Maria Antonietta parla di una studentessa che si innamora di un anziano, per il fascino o per l’eleganza o forse per altro? Il cane difettoso parla di cani viziati e un po’ radical chic. L’amore vede il formidabile e quanto mai riuscito featuring di Cecco e Cipo e parla dell’amore come nessuna canzone era mai stata in grado di fare, e proprio di questo ci parla.

L’intento, per nulla celato, della band e ridere, far ridere, divertirsi e divertire. Se avete modo di partecipare a un loro concerto ve ne accorgerete presto. I loro show sono uno sgangherato e comico insieme di balli sconclusionati, gag, monologhi surreali e, inaspettatamente ottima musica coinvolgente.

Riprendendo le parole della band: “Il nostro disco non è altro che un insieme di piccoli racconti, un simpatico Decamerone, una serie tivù su Netflix. Ed è proprio quando ti accorgi che la trap è un genere musicale, che il reggaeton in realtà è una sola canzone con testi (neanche tanto) diversi e che Michael Bublè quest’anno non ha fatto il disco di Natale. Si, amica/o, è proprio in quel momento che la musicanormale ti tende la sua mano e ti salva sull’orlo del precipizio. Solo una precauzione: non prendetela troppo sul serio! Buon ascolto”.