deluxe mercato sonato

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Lustrini e mustache: serata Deluxe al Mercato Sonato

Quando una nostra amica ci ha invitati al concerto dei Deluxe ci ha detto: “preparatevi ad una lezione di gag”. Ci è voluto un po’ a capire cosa intendesse, ma appena i Deluxe sono saliti sul palco del Mercato Sonato è stato tutto più chiaro.

Il 15 febbraio, in un week end denso di eventi a Bologna, la coda per entrare al Mercato Sonato era lunghissima, ma c’era da aspettarselo: la band di Aix-en-Provance miete fan ovunque si esibisca, e dal 2007 ha fatto davvero tantissimi concerti. Sotto il palco un pubblico eterogeneo ha aspettato l’ingresso dei sei musicisti, anticipato da uno slego in francese che purtroppo non sono riuscita a capire. Ah no, ho capito solo “mustache“, parola che poi rimanda all‘estetica prorompente della band. L’ingresso ha segnato un’esibizione durata un’ora e venti dove è stati per tutti noi letteralmente impossibile stare fermi: il sax impazzito saltava a tratti da un punto all’altro del palco, Liliboy in gonna di baffi di pailletes e frange alle braccia dava il via a sessioni di aerobica faticosissime. Solo ogni tanto potevamo prendere fiato, quando con un fluente inglese un membro della band ci incitava a ballare di più!

Ah e poi sono tutti impazziti quando hanno suonato questa:

Il mix estetico che prevede un insieme di influenze gispy, trash-egizie, pop multicolor, fa da specchio alla commistione di genere che compone il marchio sonoro dei Deluxe: Liliboy passa da rappare a esplorare tutte le altezze vocali disponibili su basi hiphop, funk, electro swing e pop. A completare la formazione Kaya al basso, Kilo alla batteria, Pietre alla tastiera e chitarra, Subri al MPC MIDI e percussioni e Pepe a sax, tromba e tastiere.

Una formazione rodata che dal 2007 fa ballare, dapprima solo i francesi e poi tout le monde. Nati come musicisti di strada, dove “dovevano attirare l’attenzione“, hanno mantenuto i tratti della band scapestrata anche sul palco. A favorire questo spostamento i Chinese Man, fautori della loro scoperta e del primo ep. I Deluxe narrano di questo passaggio con grande entusiasmo e allo stesso modo spiegano il loro stile fatto di lustrini e baffi: lo sbarlucchio serve per attirare l’attenzione e i baffi, beh i baffi ce li hanno tutte le persone cool!

Che non serva loro attirare l’attenzione è chiaro: appena si ascolta un pezzo dei Deluxe è impossibile non restarne catturati! Ritmi incalzanti, note che ti colpiscono da tutte le angolazioni e la voce di Liliboy che oscilla tra un timbro quasi infantile e picchi inarrivabili. I live dei Deluxe sono divertenti, vi fanno ballare (anche perchè accennano spesso a balli di gruppo che fanno decisamente sorridere), e poi non dimentichiamocelo: sono musicisti davvero bravissimi!

Come sempre il Mercato Sonato ci porta band davvero interessanti!

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