Il concerto degli Zen Circus al Bonsai 2026 è sempre un concerto strepitoso
Accompagnati dalle note di Star Wars, Appino e soci salgono sul palco alle 22, nonostante l’orario il caldo si fa ancora sentire. La scaletta del concerto ricalca molto quella del loro ultimo passaggio a Bologna a dicembre 2025, con l’aggiunta di Nati per subire e l’eliminazione di qualche altro brano.
La band, orfana del geometra (tastiere) che ci promettono tornerà, suona per più di un’ora e mezza, con pochissime pause tra un brano e l’altro in cui Appino e Ufo si rimpallano le battute. Il concerto ripercorre la carriera degli Zen attraverso i brani più conosciuti, ovviamente con vari inserti dell’ultimo disco “Il male” che Ufo ci aveva raccontato in un’intervista.
Il pubblico sotto palco canta tutti i brani a squarciagola suggellando quel sodalizio che unisce da sempre gli Zen Circus ad un pubblico affezionatissimo.
Nonostante la divisione del pratone sotto il palco il pubblico salta dalla prima all’ultima fila, cantando ogni brano e scordandosi della transenna che divide chi si becca gli sputi di Appino (scherzo, erano tutti rivolti verso l’alto) e chi sta invece più distante.
Scaletta:
- Il Male
- Gente di Merda
- La terza guerra mondiale
- Catene
- Non voglio ballare
- Vent’anni
- Miao
- Il fuoco in una stanza
- Andate tutti affanculo
- Ilenia
- Vecchie troie
- Qualunquista
- Novecento
- Canta che ti passa
- Figlio di puttana
- Ragazzo eroe
- Non
- Un momento
- Nati per subire
- L’anima non conta
- Viva!











