Articolo a cura di Fabio Viggiano @viggiagram Foto a cura di Rebi Ricci @re_bitch
04/10/2026
Locomotiv Club, Bologna
Questo è uno di quei weekend intensi e impegnativi, iniziato presto e vissuto con la carica tipica delle serate piene di musica. In una vera e propria girandola di appuntamenti che ci ha portati a girare tra i tanti spazi dedicati ai concerti in città, questo lungo viaggio si chiude questa sera al Locomotiv Club. A salire sul palco ci sono i WU LYF, una band di cui conoscevo relativamente poco ma che, spinto dalla curiosità, volevo assolutamente approfondire nella dimensione che più le appartiene: quella dal vivo.
Preparandomi in vista della serata ho scoperto una storia davvero particolare. Nati come progetto indipendente fortemente sostenuto dai fan, in pochissimo tempo e con un solo album all’attivo nel 2011, si sono ritrovati catapultati sul palco del David Letterman Show, presentati dall’ anchor man più famoso della storia (Video YouTube). Dopo quell’esplosione è arrivata una lunghissima pausa, fino al recente e atteso ritorno sulle scene con un nuovo lavoro discografico e una session su KEXP che ho divorato negli ultimi giorni.
Ad aprire le danze, la band propone DJ Bottom con un set che prepara alla perfezione il mood della serata, scaldando l’atmosfera del locale. Quando i Wu Lyf prendono possesso del palco, la prima cosa che colpisce è la voce del cantante: un timbro unico a cavallo tra il soul e il rock più d’impatto, roco e graffiante quanto basta per esplorare a pieno tutto il repertorio dei migliori cliché rock ‘n’ roll. Sostenuta dall’ottimo lavoro della seconda voce, l’interpretazione vocale trascina il pubblico dall’inizio alla fine.
Nell’intrattenere la folla tra un brano e l’altro, giunge un momento “esilarante” si ha quando il cantante accenna una battuta citando “sigarette, sigarette”, brano de Le Feste Antonacci del 2019, band italo francese da un po’ al centro della scena europea.
Sul piano musicale il suono è estremamente compatto e la band si mostra unita e affiatata. La formazione a cinque elementi — due chitarre, basso, batteria e voce — riesce a sfoggiare un sound potente ed essenziale, impreziosito dal tocco dell’organo Hammond sui brani più d’atmosfera. Ogni strumento risulta nitido, potente e dritto all’ascoltatore, confermando l’energia di un ritorno dal vivo decisamente riuscito.









