Articolo a cura di Fabio Viggiano @viggiagram
Rivedere dal vivo i The Notwist è sempre un colpo al cuore. Ieri sera al Locomotiv Club di Bologna ero letteralmente al settimo cielo. Il loro attesissimo concerto ha inaugurato ufficialmente l’edizione 2026 dell’Express Festival.
La rassegna bolognese, nata nel 2007, è tornata all’insegna della musica visionaria e di respiro internazionale. E non poteva esserci inizio migliore. Dopo il delicato set di apertura di A Happy Return, la band tedesca ha sprigionato la sua inconfondibile carica elettrostatica di fronte a un pubblico da tutto esaurito.
L’attesa per ascoltare dal vivo i brani del nuovo album “News from Planet Zombie” era altissima. Ritrovarli a pochi passi, sudati e sorridenti, mi ha regalato una felicità genuina e primordiale.
Quello a cui abbiamo assistito non è stato un semplice concerto. È stato un viaggio sonoro incredibile e immersivo. Abbandonata la freddezza della produzione digitale, sul palco la band bavarese si è presentata in una formazione allargata. Hanno trasformato il club in un vero e proprio laboratorio artigianale.
La loro musicalità è un ecosistema densissimo dove convivono strumenti di ogni sorta. Oltre all’intreccio di chitarre, basso, batteria e scosse elettroniche, spuntavano vibrafoni, taishōgoto, harmonium, clarinetti e tromboni.
È stata un’esperienza fisica e tattile. La voce morbida e malinconica di Markus Acher ci ha traghettato dolcemente. Siamo passati dal post-hardcore del passato alle sperimentazioni indietroniche, fino alle orchestrazioni calde di dischi iconici come “Neon Golden” e “Shrink“.
Il Locomotiv era gremito in ogni ordine di posto. A riempirlo, un pubblico folto con un’età media inevitabilmente un po’ più alta. Questa platea si è distinta per una qualità oggi rarissima: un’attenzione assoluta. Non c’era brusio di sottofondo e c’erano pochissimi smartphone alzati.
Eravamo tutti rapiti e silenziosi. Siamo rimasti immersi in un ascolto quasi religioso di fronte a un live di un’intensità emotiva a tratti disarmante. Uscire dal locale lascia addosso una sensazione di profonda gratitudine. Come ha ricordato lo stesso Markus parlando del concept del nuovo disco: “ogni momento è prezioso”.
Per chi se li fosse persi, il tour italiano dei The Notwist non si ferma qui. La magia si ripete stasera con un’altra tappa imperdibile al Monk di Roma, per poi proseguire alla volta di Perugia. Fatevi un favore: andate ad ascoltarli. Abbiamo un disperato bisogno di serate così.

