di Rebecca Ricci – @re_bitch
Se nelle tue playlist ci sono Beatles e Beach Boys, magari ti sei chiesto se oggi esistano gruppi capaci di raccoglierne l’eredità senza sembrare una cover band. Dopo ieri sera al Locomotiv di Bologna la mia risposta è sì, e si chiamano The Lemon Twigs.
La loro prima data italiana ad aprire il nuovo tour fra Europa e America ha riempito il locale di giovani, ok, ma anche di sessantenni dal look da veri rockers inglesi, che a fine serata se ne sono andati con i vinili sottobraccio. Del resto, con un sound così retrò, c’era da immaginarselo.
Parliamo di una band giovanissima che ha già 6 album all’attivo, incensati da artisti del calibro di Iggy Pop, Flea ed Elton John, e che suona un raffinato power pop dal sapore vintage, con le radici ben piantate negli anni ’60 e ’70 fra Byrds e Big Star. Se questa è la vibe che cerchi, sono pronta a scommettere che al primo ascolto capirai di aver fatto bingo. E, fra l’altro, dal vivo suonano ancora meglio.
Ieri sera al Locomotiv, per esempio, la scaletta ha attraversato la loro discografia da My Golden Years a Church Bells e Fire and Gold, fino a Rock On (Over and Over), e prima dell’encore non si sono nemmeno fatti mancare qualche canzone in acustico, voce e chitarra e basta, mentre il pubblico (che fino a un attimo prima saltava) si è fatto improvvisamente silenzioso.
A fine live, mi è bastato fermarmi due minuti fuori dal locale per capire com’era andata: c’era chi ammetteva di essere venuto senza conoscerli e di essere rimasto spiazzato, perché avevano spaccato, e chi diceva all’amico trascinato al concerto “te l’avevo detto che stasera dovevi venire, avevo ragione no?”. In conclusione, se colossi come Beatles e Beach Boys sono tra i tuoi gruppi del cuore, i Lemon Twigs sono la band che non puoi perderti. Per chi, come me, negli anni ’60 e ’70 non era ancora nato, è stato il modo migliore per fare un tuffo in un’epoca che si è sempre e solo potuto immaginare. Voto 10.

