17-24-25 ottobre l’ottava edizione di Synth-o-matic tra elettronica, techno, house e tanto altro
Il 17 24 e 25 Ottobre torna Synth-o-Matic, il festival indipendente, di musica elettronica in una tre giorni, tra le mura di ExCentrale, Filla e una secret location, ricca di attività e musica dal vivo! Questa Ottava edizione è dedicata alla NOMOFOBIA, la paura di essere disconnessi dalla rete, una nuova fobia collegata alla nostra costante connessione digitale, generando paura, ansia,
rabbia e totale disorientamento, in una realtà sociale sempre più’ difficile.
Venerdì 17 OTTOBRE, dalle ore 21.00, le pareti di FILLA AUDITORIUM, daranno spazio a MODULATIONS: cinema for the ear, tra i più importanti docufilm dedicati all’evoluzione della musica elettronica nel XX secolo. Diretto da Iara Lee, regista e attivista che ha partecipato alla prima spedizione Gaza Freedom Flottila, questo docufilm cattura un momento storico in cui esseri umani e macchine si fondono per creare i suoni più emozionanti di oggi, tra interviste, reperti video e una soundtrack incredibile. Al termine del documentario balleremo la musica elettronica live di Max Vicinelli e Salmastrø fino a notte! – free entry – no tessera
Venerdì 24 OTTOBRE: dopo il successo della scorsa edizione, ritorna Home Workshop, in una secret location da urlo, dove gli iscritti parteciperanno ad una esperienza DIY, realizzando un piccolo sintetizzatore, unendosi poi in una jam collettiva generando un vero party elettronico!!!
Sabato 25 OTTOBRE, dalle ore 22:00, torneremo finalmente ad essere riabbracciati dalle mura di ExCentrale! !! Ore e ore di techno live tutta da ascoltare e ballare, tra sintetizzatori e macchinette, tra arte visiva, generata dal software degli artisti di Imaginando (Braga – Portogallo) e luci, passeremo una serata incredibile con i live di: CLUB404+SALMASTRØ =TECHNOPERAIA -BOUGAINVILLE – ZUMAL – ODIA – EXSIDERURGICA – MATTEO INI
1.Tre giorni di appuntamento con il festivalino synth-o-matic con un tema più che attuale: Nomofobia. Ci spiegate di cosa si tratta?
Il 17 ottobre inizierà il nostro piccolo festival indipendente, dedicato, in questa sua ottava edizione, alla NOMOFOBIA, una nuova patologia, basata sulla paura di rimanere senza connessione digitale, il terrore della disconnessione dello smartphone o dei device in generale. In questi anni si è sempre piu’ radicata la sola comunicazione di eventi, l’esposizione della propria vita privata al mondo, la voglia di comunicare principalmente tramite social o app, distruggendo parte del rapporto umano, velocizzando le informazioni rendendole allo stesso tempo volatili in pochi secondi. In molti individui ,la rete, è diventata la prima modalità di comunicazione, senza “campo”, senza rete, vengono investiti da ansia, rabbia, totale disorientamento, rimanendo apparentemente soli. Questo ci ha fatto riflettere, perchè anche il mondo della musica, anche se ancora in parte basato su live e concerti, ha preso da anni la stessa strada. L’abbandono totale delle fanzine commerciali, la chiusura di luoghi di aggregazione, i muretti delle piazze dove si ascoltava musica non esistono piu’. Qualcuno ricorda ancora le promozioni dei dischi nei negozi anche piu’ remoti, attività che non esiste piu’. Dove ci porterà tutto questo, ma soprattutto, un giorno che la rete verrà spenta, cosa accadrà?
Il nostro festivalino , arrivato all’ottava edizione, nasce qualche anno prima del lockdown, dall’incontro tra me (Matteo Ini) e Max Vicinelli. In quel periodo il mondo del clubbing stava già cambiando. Da una parte meno attenzione verso il pubblico, tutto basato sull’immagine e sempre più’ distante dalla vita che ci circonda con le agenzie sempre più’ aggressive, dall’altra il mondo del clubbing più’ underground, soprattutto berlinese e olandese, stava sperimentando delle serate ibride, dove non solo i dischi la facevano da padrona, ma anche i musicisti sperimentali potevano mettersi in gioco e far ballare il pubblico. Entrambi siamo musicisti (Max di professione, io semplice metalmeccanico :D) appassionati di musica techno, sentivamo l’esigenza e la voglia di portare a Bologna il primo festival italiano di musica techno, senza dj, che potesse finalmente ricollegare la musica al dancefloor, dove il musicista si potesse mettere in gioco improvvisando, seguendo un filo conduttore (un tema) e la pista. Da qui Synth-o-Matic, dove il tema è il mondo dei sintomi umani, in un eterno parallelismo con i giorni nostri e con quello che accade nel mondo!
In questa edizione poi, abbiamo raggiunto un grande obbiettivo, la collaborazione con una software house indipendente ed una casa cinematografica. Rimaniamo piccoli, ma immensamente grandi dentro 😀

