Animalerie, il nuovo album di Sandri
Esiste un luogo, nelle pianure della Romagna, dove il cantautorato classico incontra il rumore, e dove le persone e le bestie si confondono fino a diventare la stessa cosa. Quel luogo oggi ha un nome: “Animalerie”, il nuovo album di Sandri, pubblicato lo scorso 17 aprile per Pioggia Rossa Dischi (distr. Believe). Michele Alessandri, in arte Sandri, non è più una sorpresa per chi segue i movimenti del sottosuolo italiano. Dopo la vittoria all’ultima edizione di “Musica da Bere” e il successo di “Divertimenti” (2025), il cantautore di Cesena torna con un’opera che lui stesso definisce «terrosa, storta, viva». Il titolo, Animalerie, gioca su un’ambivalenza linguistica: se in francese indica letteralmente il “negozio di animali”, nella declinazione italiana di Sandri diventa un neologismo dell’anima. Sono stanze interiori dove convivono vulnerabilità, rabbia e tenerezza. Le 13 tracce del disco (anticipate dai singoli “Bye Bye Samurai/Vite” e “Cose esplose”) esplorano una domanda centrale: che cos’è davvero casa? Sandri sembra cercarla tra i campi sotto le stelle e il calore di una stanza, costruendo un universo sonoro liquido dove la delicatezza acustica viene costantemente sporcata dalla distorsione. «Animalerie non è altro che una casa artistica: laboratorio aperto, coperto di ritratti, con le finestre sempre spalancate. Un luogo vivo, imperfetto, necessario», sottolinea l’artista.La Tracklist di “Animalerie”:
- Canta n°1
- Boy resta qui
- Il mago e l’indiano
- Nina (Focus track)
- Cose esplose
- Intermezzo 3
- Neanche il tempo di una réclame pt2
- Ninnananna della siepe
- Bye bye samurai/vite
- Miss A. (pezzo per lei)
- Notte dell’abbaiare di un cane
- Longiana
- Animalerie

