A Codroipo, vicino Udine, la prima edizione di un festival che vale la pena conoscere
Un paesino conosciuto soprattutto per gli anagrammi (anche Ridopoco è un anagramma di Codroipo) e per i microtavolini che tengono separate le pizze dai cartoni (non lo sapevate vero?), ora avrà un altro validissimo motivo per essere consciuto: a Codroipo prende forma la prima edizione di Ridopoco.
La provincia riprende il proprio diritto di parola. È questo lo spirito di “Ridopoco – Il festival che ti serviva”, il nuovo festival musicale organizzato dall’Associazione Culturale Ottagono, che si propone come una delle nuove realtà più interessanti del panorama musicale del Friuli Venezia Giulia.
Ridopoco nasce con un’idea semplice ma oggi tutt’altro che scontata: tornare a vivere la musica. Biglietti accessibili, una line-up costruita seguendo una visione che va oltre le logiche del mercato e, soprattutto, un festival pensato non soltanto come una sequenza di concerti, ma come un luogo da vivere, incontrare e scoprire.
Sul palco, nelle due giornate del festival, si alterneranno artisti e personalità della scena nazionale e locale. Tra i protagonisti ci saranno i Management del Dolore Post-Operatorio, da ormai vent’anni tra i nomi di riferimento dell’underground italiano, e i Vaeva, giovanissima band che si sta facendo spazio nel panorama musicale contemporaneo. Completano la line-up Gattotoro, progetto solista di Gabriele Tura de Le Endrigo, Momi, cantautrice originaria di Codroipo, Cilio e Dirupatórs.
Ma Ridopoco vuole iniziare molto prima dell’apertura del palco. Per questo l’Associazione Culturale Ottagono invita chiunque sia curioso di scoprire cosa succede prima, attorno e dietro le quinte di un festival a dare il proprio contributo. Chi desidera partecipare come volontario all’organizzazione, tra agosto e i primi di settembre, può contattare direttamente la pagina Instagram di Ridopoco.
Anche il nome del festival racchiude un significato preciso. “Ridopoco” è l’anagramma di Codroipo e vuole essere un piccolo memento per chi parteciperà: chi nasce e cresce in provincia ne è inevitabilmente intriso, ma questo non significa avere un destino già scritto. La provincia può essere un punto di partenza, non un limite.
Il direttore artistico di Ridopoco, Davide Pillino, racconta così la visione alla base del progetto:
“Le proposte sono sempre di più, anche d’eccellenza, ma quello che speriamo di portare è un concetto che in Friuli, ma in Italia in generale, sta scomparendo: vivere la musica. Gruppi e proposte anche eterogenee per poter scoprire nuovi ascolti, oltre le proposte di un algoritmo. Un arrivare per scoprire e non per appoggiarsi in transenna con ciò che già conosciamo e basta. Un festival, piccolo sicuramente, ma che è un seme in questa terra che sappiamo poter essere estremamente fertile.”
Dal 2011 l’Associazione Culturale Ottagono promuove iniziative dedicate alle diverse forme dello spettacolo dal vivo, principalmente all’interno dell’omonima struttura di proprietà del Comune di Codroipo. Un percorso costruito sulla convinzione che la cultura, in tutte le sue forme, possa generare un sistema dell’arte virtuoso e che siano le idee e le persone a farlo crescere.
Con Ridopoco, quella stessa idea prende la forma di un festival: piccolo nelle dimensioni, ma ambizioso nella visione. Un invito a esserci, ascoltare, lasciarsi sorprendere e tornare a scoprire la musica senza sapere già cosa aspettarsi.
Programma in breve!
VENERDì 4 settembre: Cilio, Gattotoro, Vaeva
SABATO 5 settembre: Momi, Dirupators, Management del Dolore Post-Operatorio
DOMENICA 6 settembre: Brunch e Dj Set a ingresso libero
Per i biglietti!
Info sulla pagina IG di Ridopoco

