Ozono Factory è l’associazione che gestisce Binario69, ExDynamo, Comini Express e il Poggiolo Rifugio Re_Esistente. L’intervista per Meet The Locals.
Per la nostra rubrica in cui scopriamo i locali che hanno fatto la storia della musica live a Bologna abbiamo raggiunto Luca, di Ozono Factory. Come dice Mauro, Meet The Luca.
La loro storia ci piace perchè parla di una realtà controcorrente, che al posto di soppiantare fa germogliare. Ozono Factory si dirama in tanti progetti, ma in ognuno di questi lavora puntando a valori che sono fondamentali: inclusione, accessibilità, ascolto.
La cosa bella, ci dice Luca, è “andare in un territorio, capire di cosa è fatto e fare ci che può essere utile allo sviluppo e il miglioramento della zona“.
Nel 2015 l’avventura inizia “insediandosi” e rigenerando lo spazio Senza Filtro, ma ha continuato con sfide grandissime. All’inizio Ozono Factory nasce come realtà di volontariato associativo, ma oggi si è data forma ad un progetto che poteva prendere forme infinite: si struttura con 40 persone a collaborare per le tante realtà.
Binario 69, il live club in Bolognina, che accoglie musica non conosciuta per farla conoscere, per creare condivisione e inclusione. E d’estate Binario 69 diventa catalizzatore di progetti al Fondo Comini. Nascita di questi mesi è anche un’etichetta che grazie al progetto Bassa Velocità quella musica può nascere da zero.
Si svalica poi il quartiere riqualificando Ex Dynamo, grande sfida per cui Luca ci dice di avere “lanciato il cuore e il corpo oltre l’ostacolo“. Uno spazio ibrido, che richiede di dare una forma ad un contenitore che guarda intorno e punta ad offrire un rifugio, culturale e non solo.
Tema a noi caro è l’ambiente: Ozono Factory usa prodotti da filiera tracciabile e sostenibile, a pratiche ecologiche declinate sia a ExDynamo che al Poggiolo Re_Esistente, spazio nel cuore dell’Appennino Bolognese.
Per scoprire tutto quello che ci ha raccontato Luca potete asoltare l’intervista completa!

