MONDO INFERNO

Mondo Inferno “Pelle d’oca e cuore d’elefante è il primo singolo”

Intervista ad un artista poliedrico. Mondo Inferno è lo psuedonimo dietro cui si cela Manuele Fusaroli, produttore e musicista che ha da poco pubblicato un singolo, e video: Pelle d’oca e cuore d’elefante.

E’ uscito il 18 gennaio il primo di una serie di singoli di Mondo Inferno che anticipano l’uscita del primo album previsto per l’autunno. Il nome Mondo Inferno è un omaggio a Hell Mundo, album pubblicato insieme ai DonVito e i Veleno nel 2008.

Qui per ascoltare l’intervista su Radio Città Fujiko 103.1

Manuele “Max Stirner” Fusaroli ha lavorato soprattutto come produttore, tra gli altri, per The Zen Circus, Luca Carboni, Nada, i Tre Allegri Ragazzi Morti, Marina Rei, Mezzosangue, Rancore, Nobraino, Bugo, Management, Luci Della Centrale Elettrica, Giorgio Canali, Criminal Jokers, Andrea Mirò, Sikitikis, Train To Roots e, sul fronte internazionale, con Karate, The Van Pelt, Elliott Murphy, Jason Molina e altri ancora.

Quando gli chiediamo chi tra questi artisti ha contribuito alla creazione della sua musica ci confessa che “probabilmente c’è molto più di mio nella musica di tanti di questi artisti di quanto ci sia di loro nella mia musica.” Come produttore ha messo la zampino su parecchia roba ed ha anche avuto la possibilità di collaborare con Pierpaolo Capovilla. L’ahimè ex cantante di One Dimensional Man e Teatro degli Orrori presta il volto e l’espressività al protagonista del video di Pelle d’oca e cuore d’elefante.

Il brano è il racconto, in qualche modo, dell’inizio di un amore, quando ancora abbiamo i brividi e il cuore gonfio di buoni sentimenti.

Attraverso un cammino che esplora la follia,una ninna nanna noir rivela sensazioni ancora sconosciute ai due amanti. Abbandonati ai propri desideri si lasciano andare al loro amore che si rivelerà talmente enorme da essere incomprensibile.

Musicalmente, in attesa dell’uscita dei prossimi brani, potremmo dire che Mondo Inferno si rifà ad una tradizione rock cantautorale, niente arzigogoli musicali ma molta intensità nel testo srotolato da una voce profonda. “Questo amore è sordomuto e tu gli parli troppo. Lui non ti ascolta e tu gli hai sempre dato tutto. Questo amore è sordomuto e sarà un lungo inverno.”