A cura di Fabio Viggiano - @viggiagram
Ormai al Sequoie Music Park siamo di casa. È l’abituale pedalata sulla ciclabile di Via Ferrarese che ci porta proprio dietro il Circolo ARCI Caserme Rosse; camminiamo spediti tra stand e gazebi per raggiungere la fila di transenne che conduce all’area concerti. All’ingresso veniamo puntualmente riconosciuti da uno dei ragazzi della sicurezza e da una delle addette al controllo biglietti: un breve saluto e siamo dentro.
L’arena è già piena e sul palco si sta esibendo Mondo Marcio, rapper in apertura che, volente o nolente, grazie a due o tre brani è entrato nella testa di tantissimi. Infatti, tra un pezzo e l’altro in cui ribadisce la sua importanza sulla scena rap italiana (lo ripeterà altre sei o sette volte in mezz’ora di set), arriva il momento di un classico del 2006: “Dentro alla scatola“. È la sua hit più grande, cantata da tutti, ma la mia testa corre a quel video musicale in cui, oltre alla sua voce baritonale, apparivano a bordo piscina quattro ragazzi magrissimi in versione punk: i Finley. Che ricordi strani quel periodo!
Postilla interessante: al di là di facili battute e scetticismi, nel 2014 l’artista ha realizzato un intero disco “con Mina”. O meglio: dopo averle inviato la demo di un brano con la sua voce campionata, la “Tigre di Cremona” rimase così colpita da invitarlo a realizzare un intero concept album, “Nella bocca della tigre“, utilizzando campioni dei suoi brani. Un piccolo capolavoro dell’hip hop italiano.
Ci sono ormai più di tremila persone. Un cielo limpido si staglia sulla Corticella e una luna piena si mostra al lato della struttura del palco. Su quest’ultimo campeggia una gigantesca musicassetta bianca con il logo dell’headliner e la scritta “Tour 2025”.
Ore 22:10. Dopo un po’ di attesa, gli schermi si spengono, il fumo aumenta e la musica parte. Dalla cima della musicassetta, DJ Double S dà il via alle danze. Arriva correndo sul palco Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra, il rapper di Senigallia che dalla metà degli anni ’90 fa hip hop: prima con gli Uomini di Mare e i gruppi derivati (i Qustodi del Tempo e il collettivo Teste Mobili), poi dal 2002 con una carriera solista che lo ha consacrato come uno dei “GOAT” del rap italiano, riconosciuto dai cultori del genere e dai suoi stessi colleghi come un Maestro.

Indossa una maglia con su scritto “Mentre Bologna Brucia” — un palese riferimento all’album “Mentre Los Angeles Brucia” — che detta il tono della prima parte dello show. Ma neanche troppo, perché Fabrizio è una macchina da guerra: finito un brano ne parte subito un altro. Molte le interazioni con il pubblico, in un continuo incitare a “fare casino”, con tanto di frecciatina alla stampa che ha montato un caso nazionale per qualche reggiseno lanciato sul palco. Lui lo chiama successo ma, soprattutto, per certa stampa quel reggiseno diventa il fulcro dello show e non il fatto che a quasi 50 anni tenga il palco meglio di tanti nuovi talenti. Il che è vero: non gli manca mai il fiato, incastra ogni rima, corre da una parte all’altra e spazia in una discografia ormai monumentale.
Si parte dal campionamento de L’avvelenata di Guccini (lo stesso cantautore ha ringraziato pubblicamente Fibra per l’idea e la realizzazione) per poi passare a grandi classici come “La pula bussò” (2006). È una valanga di hit, da quelle più estive a quelle iconiche, senza però dimenticare le basi: le canzoni che i più fedeli aspettano, quelle degli album Turbe Giovanili (2002) e Mr. Simpatia (2004). Nella macchina del tempo, tutto torna a un’epoca meno stretta nelle regole della comunicazione; i tempi cambiano ed è giusto così, ma quegli album oggi sarebbero impensabili. Ed eccoci qui, tutti a cantare sulle note di “Mr. Simpatia”.
La serata è un tripudio, una marea di canzoni con una chiusura doverosa, direttamente da Turbe Giovanili: “Luna piena”.
Scaletta:
Intro (L’avvelenata)
Tutti Pazzi
Salsa
Stupidi
Sbang!
La Fine del Mondo
In Italia
La Pula Bussò
Demo Nello Stereo
Fenomeno
Pamplona
Propaganda
Che Gusto C’è
Venerdì 17
Rap in Vena
Non Crollo
Non Fare la Puttana
Bugiardo
Cocaine
Caos
Vip in Trip
Stai Zitto
Panico
La Soluzione
Yeah
Mr. Simpatia
Applausi per Fibra
Turbe Giovanili
Dalla A alla Z
Stavo Pensando a Te
Medley Uomini di Mare
Encore:
Tranne Te
Luna Piena

