Abbiamo intervistato Lele per farci raccontare la storia e la mentalità di Estragon Club, uno dei più longevi locali di Bologna
Estragon è una delle anime pulsanti del territorio bolognese, una realtà che negli anni ha superato i confini cittadini fino a farsi conoscere in tutta Italia e in Europa per la sua capacità di dare vita a eventi musicali unici. Da oltre trent’anni l’Estragon Club accoglie generazioni di appassionati, diventando un punto fermo per chi cerca un luogo dove scatenarsi ai ritmi dell’indie, ricaricarsi con l’energia dell’electro clash, lasciarsi portare dalle vibrazioni del reggae o ritrovare il gusto del grande rock.
“Siamo nati nel ’93 realizzando un po’ il nostri sogno, come universitari fuorisede, di creare il nostro locale di musica. A Bologna in quegli anni non c’erano tanti locali per suonare come oggi e noi abbiamo voluto metterci la nostra idea, la nostra passione. Così è nato Estragon, inizialmente in un localino a Porta Mazzini, crescendo sempre di più fino alla sede attuale al Parco Nord.”
È forse il locale più “ospitale” della città: qui convivono metallari in pelle e ragazzi con cravattini stretti e occhialoni indie-nerd, così come chi arriva soltanto per ascoltare un concerto imperdibile o per immergersi in una serata rock o world music. All’Estragon ognuno trova il suo spazio, il suo ritmo, la sua atmosfera.
“Nel 1996 abbiamo ospitato il concerto dei Ramones, il primo concerto internazionale ad Estragon e abbiamo capito che qualcosa stava cambiando. Lo stesso anno abbiamo avuto anche il primo tour degli Skunk Anansie che poi sarebbero esplosi.”
“All’inizio riuscivamo a fare molto scouting, vedi gli Skunk Anansie, e concentrarci su ciò che ci piace, ma quando hai un locale da 1800 posti per riempirlo devi attaccarti alle grandi produzioni, ai grandi nomi anche se non sempre in linea con la nostra idea. Riusciamo però a coltivare ancora questa ricerca di piccole realtà ad esempio con BOtanique, la nostra rassegna estiva.”
Situato nella zona della Fiera, il club è ampio, accogliente e facile da raggiungere sia per chi arriva dal centro che per chi viene da fuori Bologna. E quando in città si cerca un posto che possa contenere l’energia di un grande evento, la risposta è quasi sempre la stessa: quel concerto sarà all’Estragon.
“Rispetto a quando siamo nati, adesso la situazione musicale a Bologna è molto più ricca. Ci sono almeno una decina di locali che fanno musica e la fanno bene, alcuni anche molto piccoli ma che portano tanta varietà e qualità a Bologna. Basta aprire un quotidiano (o visitare ogni lunedì mattina il nostro sito, nda) per vedere quante proposte ci sono, è una ricchezza immensa.”
Accanto alla programmazione del club, Estragon ha dato vita anche a numerosi progetti all’aperto: dai festival dell’Arena Joe Strummer alla rassegna BOtanique nei giardini di Via Filippo Re, che ogni estate porta sul palco oltre 25 band italiane e internazionali e richiama più di 50mila persone a edizione. Nel 2020 è nato BologninAlive al Parco di Villa Angeletti e, dal 2022, Estragon firma anche DiMondi in Piazza Lucio Dalla. Inoltre, è partner di Europavox, contribuendo a fare di Bologna un crocevia europeo di suoni e culture.
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