Marco Ligabue racconta M.A.P.S. e il singolo di lancio
Il 14 novembre è uscito L’ultima notte, il singolo di Marco Ligabue che ha anticipato M.A.P.S. (Manuale Alternativo Per Sentire), uscito il 21 novembre in vinile e una settimana dopo su tutte le piattaforme digitali. L’album arriva a cinque anni di distanza dal precedente lavoro, ed è accompagnato da più di cento date live, fra cui la tappa del 23 gennaio al Gallery16 di Bologna, città che torna spesso nel percorso artistico di Ligabue, non solo come luogo fisico ma anche come spazio emotivo.
Il nuovo disco del cantautore di Correggio si intitola M.A.P.S. (Manuale Alternativo Per Sentire), un titolo che è anche un acronimo. Un’idea che suona come una provocazione in un mondo sempre più frenetico, dove si rischia di perdere il “sentire”, non solo in senso sonoro ma anche emotivo. «È stato un viaggio – spiega l’artista ai nostri microfoni – ogni canzone ha una direzione diversa». M.A.P.S. è una doppia geografia: del mondo esterno e di quello interiore, raccontati separatamente nei due lati del vinile.
Il disco è stato anticipato dal singolo di lancio “L’ultima notte”: una canzone notturna e intensa, un viaggio tra disillusione e intimità che suona come la colonna sonora di un fine giornata, quando la città si spegne e restano solo due voci a cercarsi nel buio. Tra chitarre, respiri e una ritmica che accompagna le parole, il brano intreccia malinconia e speranza, trasformando il contatto umano in melodia. Il videoclip, girato nelle strade centrali di Bologna, restituisce visivamente questa atmosfera sospesa e autentica.
Rocker di razza, Ligabue porta con sé influenze profonde a partire dai cantautori italiani che lo hanno segnato per l’attenzione alle parole, per poi passare all’energia del rock and roll inglese e americano. Racconta poi l’amore dichiarato per Marcus Mumford dei Mumford & Sons «una voce che è un’orchestra», e per John Mayer, oltre ad altri grandi songwriter d’oltreoceano.
Parallelamente alla musica, Marco Ligabue continua anche il suo impegno culturale. Insieme ad Andrea Barbi, porta avanti il ruolo di ambasciatore delle 44 DOP e IGP dell’Emilia-Romagna. Questa collaborazione è nata dal successo del primo libro di Marco, “Salutami tuo fratello” (Pendragon, 2021), scritto durante il lockdown. Da questo racconto intimo, radicato nella sua terra e nei sapori dell’Emilia-Romagna, è nato l’omonimo showcase teatrale con Andrea Barbi, che ha dato il via alla collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione.
Questo percorso di successo è poi arrivato nel cuore dell’Europa martedì 11 novembre: prima come ospiti del Parlamento Europeo di Bruxelles, poi accolti dall’Istituto Italiano di Cultura in “Che spettacolo le DOP e IGP dell’Emilia-Romagna!”, per la serata “E-RiSalutami tuo fratello”, dedicata alla cultura e alle eccellenze gastronomiche del territorio. L’evento rientrava nella Settimana della Cucina Italiana nel Mondo e nelle iniziative per la candidatura della cucina italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Così tra musica, parole e territorio, Marco Ligabue continua a tracciare le sue mappe, cercando nuove direzioni dove il “sentire” non è solo ascolto musicale ma esperienza fisica, emotiva e umana.
L’intervista completa:

