di Rebecca Ricci – @re_bitch Foto di @storie_blu
Tutti conoscono “Are You Gonna Be My Girl”, sfido chiunque a dire il contrario.
Sono certa che la conosci anche tu. L’hanno usata in mille pubblicità, colonne sonore, compilation. Are You Gonna Be My Girl è il singolo che ha lanciato i Jet nell’olimpo del rock internazionale nel 2003 e che, ancora oggi, fa ballare chiunque lo senta. Ma se pensi che i Jet siano solo quel riff di basso e quel video iconico in bianco e nero, ti sei perso metà della storia.
Martedì 7 luglio 2026, al BOnsai Festival di Bologna, la band australiana ha dimostrato di essere molto più di un “singolone”: vent’anni di carriera, un album di esordio (Get Born) che ha venduto 6,5 milioni di copie in tutto il mondo e una capacità di scrivere rock australiano puro che poche band contemporanee hanno saputo mantenere.
Jet al BOnsai: una notte australiana sotto le stelle bolognesi
I Jet sono tornati in Italia e il Parco delle Caserme Rosse li ha accolti con il calore che solo un pubblico affezionato sa dare. Dopo la data di Pistoia Blues, i Jet al BOnsai sono arrivati con la stessa carica. E sì, hanno suonato Are You Gonna Be My Girl. Ma hanno anche suonato Look What You’ve Done, Shine On, Cold Hard Bitch, Rollover DJ e tutti quei brani che i veri fan si aspettavano.
La scaletta: 20 anni di Get Born e due omaggi inaspettati
La serata bolognese ha ripreso la scaletta collaudata due giorni prima a Pistoia, con i grandi successi di Get Born a fare da colonna sonora. Per non farci mancare niente, c’è stata anche una doppia sorpresa: i Jet hanno inserito un omaggio a un’altra band australiana, gli AC/DC, con It’s a Long Way to the Top (If You Wanna Rock ’n’ Roll) e un passaggio inatteso ma ben accolto — “Un’avventura” di Lucio Battisti, riletta con energia e rispetto, quasi a chiudere un cerchio tra rock australiano e le origini italiane del cantante (i suoi nonni erano italiani e lui ha sfoggiato un italiano impeccabile per tutta la serata). Inutile dire che noi l’abbiamo apprezzata tantissimo e urlato “innamoratooo sempre di piùùù” a squarciagola.
Nic Cester, frontman della band, ha guidato il gruppo con la stessa intensità di vent’anni fa e con un appeal forse migliorato dal passare degli anni, dimostrando che la voce e la presenza scenica non hanno risentito del tempo.
Al live di Bologna, poi, c’erano due tipi di pubblico:
- Quelli che sono venuti per “Are You Gonna Be My Girl” – e sì, hanno ballato, cantato, saltato. Perché quel brano, piaccia o no, è davvero un singolone.
- Quelli che conoscono i Jet da vent’anni – e hanno cantato a squarciagola anche tutti gli altri pezzi, carichissimi.
BOnsai Festival: una location che funziona
Il BOnsai Festival si conferma una delle rassegne estive più riuscite della città. Location fronte parco, atmosfera rilassata, suono curato e un pubblico che sa godersi la musica senza eccessi. Non è un caso che noi della Redazione ve la continuiamo a consigliare fra i migliori Festival Italiani, anno dopo anno.
In conclusione, comunque, i Jet non sono un one-hit wonder. OK, è vero: i Jet del 2026 non sono quelli del 2003, ma non è un difetto. Sono più maturi, più consapevoli, ma hanno mantenuto intatta quella capacità di scrivere riff memorabili e di creare un’atmosfera carica di energia. Se c’è una lezione che ci lasciano è questa: non fermarti al singolo. Ascolta l’album. Scopri i brani meno noti e vedrai che c’è molto di più di quello che viene passato in radio.
P.S: Se sei venuto solo per “Are You Gonna Be My Girl”, speriamo tu abbia scoperto almeno un altro brano che ti è piaciuto e ti sia portato a casa la voglia di approfondire questa band.














