A cura di Fabio Viggiano @viggiagram
La band di Bristol nell’unica data italiana da headliner, il 4 luglio al Parco delle Caserme Rosse di Bologna. Un’ora e mezza di show completo, con un inedito in apertura.
Ci sono band che si vedono una volta e si archiviano. Gli IDLES no: è la terza volta che li incrociamo in questi anni — la prima al Beky Bay di Bellaria nel 2023, l’ultima poco meno di un mese fa al Primavera Sound di Porto — e tra poche ore li rivedremo agli I-Days di Milano, dove apriranno per i Foo Fighters.. Tre volte in un mese scarso tra Portogallo e Italia (sì, forse abbiamo un problema, ma è un bel problema).
Chi sono gli IDLES
Per chi arrivasse ora: gli IDLES sono una band inglese di Bristol che fonde post-punk, noise rock e hardcore in un suono abrasivo e catartico. Politicamente schierati a sinistra, affrontano temi come mascolinità tossica, immigrazione, austerity, classismo e salute mentale, ribaltando la rabbia punk in messaggi di vulnerabilità, empatia e comunità. Apertamente pro-immigrazione e anti-Brexit, al nazionalismo contrappongono un’idea radicale di gentilezza. Che poi, dal vivo, si traduce in una delle esperienze sonore più violente e liberatorie in circolazione.
Uno show completo, finalmente
La differenza tra il festival e la data da headliner sta tutta qui. Al Sequoie Music Park, nella loro unica data italiana, gli IDLES hanno portato uno show completo: niente compattamenti da slot di apertura, niente scalette accorciate da festival europeo. Un concerto di un’ora e mezza in cui le canzoni si prendono lo spazio che meritano, dilatandosi negli intermezzi strumentali che ti risucchiano dentro il brano invece di sputarti subito verso il successivo. È lì, in quei momenti sospesi tra un assalto e l’altro, che si misura la vera potenza sonora della band: un muro di chitarre e batteria che non è mai solo volume, ma pressione fisica, qualcosa che si sente nello sterno prima che nelle orecchie.
In apertura è arrivato il loro nuovo singolo, “Levitator”: non ancora pubblicato sulle piattaforme, ma tutt’altro che un esperimento improvvisato. Il brano ha debuttato a fine maggio a Città del Messico e da allora si è guadagnato sul campo il ruolo di apertura fissa dei concerti della band, passando per i palchi di mezza Europa — Primavera Sound compreso, dove l’avevamo già incrociato meno di un mese fa. Rivederlo a distanza così ravvicinata permette di coglierne l’evoluzione: un pezzo che sta letteralmente prendendo forma davanti al pubblico, serata dopo serata, e a giudicare dalle risposte del prato bolognese la forma è già quella giusta.
Il contesto: Sequoie Music Park
La cornice è quella del Parco delle Caserme Rosse, casa del Sequoie Music Park, la rassegna estiva targata Unipol Arena che quest’anno sta spaziando tra i generi con una programmazione trasversale. Una serata che conferma quanto Bologna, d’estate, sappia ancora essere una piazza credibile per il rock internazionale.
Domani si replica a Milano, in versione opening act. Ma stasera gli IDLES erano padroni di casa, e si è sentito.
Scaletta
Idles @ Sequoie Music Park, 3 Luglio 2026
Parco delle Caserme Rosse, Bologna
1. Levitator (inedito – anticipa il sesto album atteso nel 2027)
2. Never Fight a Man With a Perm (Joy as an Act of Resistance, 2018) – verso modificato da “the best way to scare a Tory” a “the best way to scare a Fascist”
3. Mother (Brutalism, 2017)
4. Gift Horse (TANGK, 2024)
5. When the Lights Come On (Crawler, 2021)
6. Mr. Motivator (Ultra Mono, 2020)
7. The Wheel (Crawler, 2021)
8. Divide and Conquer (Brutalism, 2017)
9. POP POP POP (TANGK, 2024)
10. Car Crash (Crawler, 2021)
11. War (Ultra Mono, 2020)
12. 1049 Gotho (Brutalism, 2017)
13. Gratitude (TANGK, 2024)
14. I’m Scum (Joy as an Act of Resistance, 2018)
15. The Beachland Ballroom (Crawler, 2021)
16. Danny Nedelko (Joy as an Act of Resistance, 2018) – verso modificato da “My best friend is an alien” a “My best friend is an Italian”
17. All I Want for Christmas Is You (cover di Mariah Carey)
18. Dancer (TANGK, 2024)
19. Rottweiler (Joy as an Act of Resistance, 2018)

