Ve lo raccontiamo da tantissimi anni, non dalla prima edizione sicuramente però: compie ben trent’anni! Parliamo di Ferrara sotto le Stelle e l’appuntamento è imperdibile. Come sempre.
Io lo conobbi quando appena maggiorenne mi trasferii a Ferrara per studiare. Una città per molti versi magica, e durante l’estate estremamente musicale. Al tempo, nel Castello, la musica si levava e riempiva il centro città. A distanza di anni la magia rimane la stessa, e il festival ha saputo cambiare per rimanere fedele alla sua identità.
Per la trentesima edizione l’appuntamento è dal 22 al 30 luglio, con tantissimi appuntamenti e ben due location: la storica e a me cara sede nel Castello Estense e l’ammaliante Delizia Estense di Benvignante. Come sempre la proposta musicale sa muoversi su binari nazionali e internazionali con proposte che hanno come punto forte la qualità artistica: Ministri, Marlene Kuntz ed Emma Nolde, ma anche NoTwist, King of Convenience e Les Négresses Vertes. Ogni sera con nomi italiniani Ferrara sotto le Stelle ha previsto anche un altro artista in apertura, a noi noti come Banadisa, Lostatobrado e Marta Giudoboni.
Per saperne di più abbiamo intervistato il direttore artistico Corrado Nuccini:
Trent’anni: qual è stata la ricetta che ha permesso a Ferrara Sotto le Stelle di nascere e crescere nel tempo?
Credo che la forza del festival sia sempre stata la sua identità, insieme alla capacità di rinnovarsi. In trent’anni Ferrara Sotto le Stelle ha attraversato generazioni, linguaggi e trasformazioni del settore, mantenendo al centro la qualità della proposta musicale. A questo si aggiungono il rapporto con la città, il lavoro dell’associazione, delle istituzioni e delle tante persone che hanno costruito il festival, oltre naturalmente alla fiducia del pubblico.
Quest’anno il festival si muove su due territori. Perché avete scelto la Delizia Estense di Benvignante e quale legame ha con Ferrara Sotto le Stelle?
La collaborazione con Argenta è iniziata nel 2024 e ha dato risultati molto positivi. La Delizia Estense di Benvignante è un luogo storico, immerso nel paesaggio, con caratteristiche molto diverse dal Cortile del Castello Estense. Oggi è diventata una vera seconda sede del festival e ci permette di ampliare il territorio coinvolto, mantenendo un forte legame tra musica, luoghi e comunità.
Come è nata la scelta degli artisti?
La programmazione nasce dall’identità del festival e dal desiderio di mettere insieme progetti diversi. Quest’anno abbiamo tre importanti presenze internazionali, The Notwist, Kings of Convenience e Les Négresses Vertes, insieme a Ministri, Marlene Kuntz ed Emma Nolde. Ci sono poi nuove proposte e artisti legati al territorio. Cerchiamo sempre un equilibrio tra nomi affermati, ricerca e nuove voci, costruendo per ogni serata un universo musicale riconoscibile.
Questa edizione è dedicata alla memoria di Mirco Biavati. Ci racconta la sua storia?
Mirco ha fatto parte di Ferrara Sotto le Stelle fin dalla prima edizione.
Era una di quelle persone che lavorano dietro le quinte con competenza, disponibilità e grande passione. Figure che il pubblico vede poco, ma senza le quali un festival non potrebbe esistere. Dedicargli il trentennale significa ricordare un collaboratore, un amico e una parte importante della nostra comunità.

Il manifesto di questa edizione è molto curioso. Chi lo ha creato?
Il manifesto è stato realizzato da Michela Rossi, in arte Sonno, illustratrice e art director. L’immagine mette al centro una grande figura con una maschera da uccello, in una dimensione quasi tribale. Richiama il lato più collettivo della musica: il concerto come rito, incontro e partecipazione.
Per chi vuole vivere pienamente Ferrara Sotto le Stelle, quali consigli date?
Il consiglio è di non limitarsi al momento del concerto. A Ferrara si può arrivare prima, attraversare il centro storico, visitare il Castello Estense, percorrere le mura a piedi o in bicicletta e poi raggiungere il festival. Per Benvignante suggeriamo di organizzare il viaggio con anticipo e dedicare un po’ di tempo anche al territorio di Argenta. Le due sedi offrono esperienze molto diverse e sono entrambe da provare.
Attuate azioni ambientali per rendere il festival più sostenibile?
La sostenibilità è un tema che riguarda ogni fase dell’organizzazione. Lavoriamo per ridurre materiali e sprechi, migliorare la gestione dei rifiuti, favorire comportamenti responsabili e collaborare con fornitori e realtà del territorio. È un percorso progressivo: l’obiettivo è rendere le azioni sempre più concrete e misurabili, tenendo insieme sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Per ogni info e per acquistare i biglietti visitate il
sito del festival.