Sabato 22 novembre abbiamo intervistato, nel backstage del Locomotiv, gli Elephant Brain
Gli Elephant Brain sono Vincenzo Garofalo, Andrea Mancini, Emilio Balducci, Roberto Duca e Giacomo Ricci. Nascono a Perugia nel 2015 e a novembre dello stesso anno pubblicano il loro primo omonimo Ep.
Dopo la pubblicazione dell’Ep iniziano a suonare un po’ in giro per l’Italia, partecipando anche alla finale dell’Arezzo Wave 2016. Aprono i concerti di Ministri, Zen Circus, Giorgio Canali, Landlord e tanti altri.
Nel 2020 esce il disco d’esordio, “Niente di Speciale”, di cui vi parlammo qui. Il 6 maggio 2022 esce “Anche questa è insicurezza”, il 30 settembre è la volta di “Neanche un’ora sveglio”, due nuovi singoli che anticipano l’uscita di “Canzoni da odiare”, il secondo disco della band.
“Almeno per ora” è realismo, come ci dicono loro, maturato in tre anni in cui “la vita va avanti”, la quotidianità scorre, ma loro non smettono di fare musica. Nel perugino ci sono altre band con cui condividono la passione per musica e l’imprinting musicale e che corrono in soccorso in questa data: quando il batterista, ma anche big bang della band, resta bloccato e non può partecipare al live non solo trovano un sostituto, ma quattro!
Un live che vede le bacchette dei Botanici, ma anche dei FASK, Gattotoro in apertura, un batterista da Firenze, i microfoni che crashano, il Locomotiv pieno e uno stage diving divino, noi ci siamo infilate in camerino ed ecco cosa ci ha detto la band di Perugia: stiamo nel qui e ora, “Almeno per ora”.
ASCOLTA L’INTREVISTA AGLI ELEPHANT BRAIN:

