Deadletter sold out al Covo: il ritorno del post punk made in UK

DEADLETTER band covo club
di Rebecca Ricci

Ieri sera il Covo Club di Bologna ha accolto i DEADLETTER con un sold out totale, segnando il terzo appuntamento della band sul palco del locale e dimostrando un hype in continua ascesa nei loro confronti.

Originari dello Yorkshire, i DEADLETTER si sono formati nel 2022 all’interno della vivace scena post-punk revival britannica, dove attingono influenze dirette dai Joy Division e dai Gang of Four, non tralasciando venature di no wave che conferiscono al loro stile un carattere ipnotico e tagliente. La formazione comprende il cantante e chitarrista Luke Taylor, il chitarrista Alex Cluer, il bassista Max Mckeown, il batterista Layth Sidi ed, elemento distintivo, il sassofonista Robin Allman, che porta un twist originale al suono; stavano presentando il loro ultimo album Existence is Bliss, dopo il debutto Violent Kind del 2024, un lavoro che evolve i riff affilati, i ritmi ossessivi e i testi profondi sull’alienazione della vita urbana, aprendo loro le porte dei principali festival europei come Glastonbury.

Se state cercando un live che vi travolga con intensità autentica, i DEADLETTER offrono esattamente questo, come dimostrato ieri al Covo:

  1. Coinvolgimento fisico totale: il cantante ha trascorso praticamente metà del concerto a dimenarsi con energia incontrollata sul palco e l’altra metà tuffandosi direttamente nella folla, creando un contatto ravvicinato con il pubblico – eppure, nonostante questa vicinanza, aleggiava quella tipica sensazione british di superiorità distaccata, come se fossero lì per farci un favore con il loro carisma supercool.
  2. Post-punk con un twist unico: una band radicata nel post-punk, ma impreziosita dalla presenza del sax che aggiunge strati melodici caotici e inaspettati al sound.
  3. Mischia epica su assoli di sax: un’occasione rara per vedere gente pogare furiosamente proprio durante gli assoli di sax, in un mix surreale di violenza controllata e improvvisazione che ha infiammato l’intera sala.

Si è trattato di un grande sold out pienamente meritato e il consiglio è semplice: non perdetevi i DEADLETTER dal vivo, perché secondo noi rappresentano il meglio del post-punk contemporaneo.