Colonna sonora di un millenial – I Cani al Bonsai Garden

Articolo di Fabio Viggiano @viggiagram
Scatti di Giulia @storieblu

“Io non volevo solo partecipare alle feste, volevo avere il potere di godermele tutte.”

Prendo in prestito una delle frasi più iconiche pronunciate da Toni Servillo ne La grande bellezza, adattandola ai concerti e all’estate. Perché, in fondo, è proprio questo il desiderio di chi vive la musica dal vivo: non limitarsi a esserci, ma riuscire a godersi ogni singolo concerto.

Così, in una caldissima domenica di luglio, con gli Opeth ancora sulle spalle e la violenta bufera che aveva chiuso la serata precedente ormai alle spalle, eccoci di nuovo alle Caserme Rosse. Nemmeno ventiquattro ore dopo una scarica di death metal progressivo, le Caserme Rosse cambiano completamente atmosfera e accolgono uno dei nomi più influenti dell’indie italiano: I Cani, il progetto musicale di Niccolò Contessa.

Una piccola premessa personale: ieri ero qui come inviato stampa, oggi invece avevo semplicemente comprato il biglietto per godermi il concerto insieme ad alcuni amici, tutti grandi fan della band. Alla fine, però, lo spettacolo mi ha coinvolto talmente tanto che mi sono promesso di scriverne comunque qualche riga.

Nato a Roma nel 2010, il progetto I Cani ha rappresentato uno dei fenomeni più importanti dell’indie italiano degli anni Dieci. Con album come Il sorprendente album d’esordio de I Cani, Glamour e Aurora, Niccolò Contessa ha saputo raccontare una generazione attraverso testi ironici, malinconici e profondamente contemporanei, fino al ritorno nel 2025 con Post Mortem, uno dei dischi italiani più discussi dell’ultimo anno.

Ad aprire la serata sono i Neoprimitivi, formazione anch’essa appartenente alla scuderia 42 Records, di cui avevamo già parlato su Festivals Backpack. Il loro live è un viaggio psichedelico, ipnotico e sognante, sostenuto da musicisti di altissimo livello che, nonostante il caldo quasi proibitivo, salgono sul palco con la loro caratteristica divisa d’ordinanza. Purtroppo riesco a seguirne soltanto una parte a causa del mio ritardo, ma quanto basta per capire il motivo dell’ottimo riscontro che stanno ottenendo.

Quando arriva il momento de I Cani, l’atmosfera cambia immediatamente. Nonostante la stanchezza accumulata dopo un weekend intenso di concerti, il live riesce a conquistarmi fin dalle prime note. Decido di seguirne gran parte dagli spalti: una scelta che si rivela perfetta per apprezzare non solo la band, ma anche il colpo d’occhio sul pubblico.

Ed è proprio il pubblico uno dei protagonisti della serata. Ogni brano viene cantato a squarciagola, mentre sotto al palco si alternano circle pit, pogo e momenti di pura euforia collettiva, un contrasto curioso ma perfettamente naturale per canzoni che spesso raccontano alienazione, inquietudini quotidiane e vita urbana.

Rispetto al tour invernale, la scaletta presenta alcune variazioni e regala anche una sorpresa: l’esecuzione dell’inedito “Squalo balena“, accolto con entusiasmo dai fan presenti. Una scelta che conferma come il progetto continui a evolversi senza rinunciare alla propria identità.

Scaletta:

1. Buio (Post Mortem, 2025)
2. Buco nero (Post Mortem, 2025)
3. Nella parte del mondo in cui sono nato (Il sorprendente album d’esordio de I Cani, 2011)
4. Wes Anderson (Glamour, 2013)
5. Asperger (Aurora, 2016)
6. Carbone (Post Mortem, 2025)
7. Questo nostro grande amore (Glamour, 2013)
8. Come Vera Nabokov (Il sorprendente album d’esordio de I Cani, 2011)
9. Hipsteria (Il sorprendente album d’esordio de I Cani, 2011)
10. Le coppie (Glamour, 2013)
11. Un’altra onda (Aurora, 2016)
12. Squalo balena ***
13. F.C.F.T. (Aurora, 2016)
14. Post Punk (Il sorprendente album d’esordio de I Cani, 2011)
15. Aurora (Aurora, 2016)
16. Corso Trieste (Il sorprendente album d’esordio de I Cani, 2011)
17. Il posto più freddo (Aurora, 2016)
18. Colpo di tosse (Post Mortem, 2025)
19. Non finirà (Post Mortem, 2025)
20. I pariolini di diciott’anni (Il sorprendente album d’esordio de I Cani, 2011)
21. Velleità (Glamour, 2013)
22. Calabi-Yau (Aurora, 2016)
23. Sparire (Aurora, 2016)
24. Lexotan (Glamour, 2013)