Colapesce da Adiacenze: “Doppia Uso Singola”, quando il cantautore si fa fotografo

 

Articolo di Fabio Viggiano @viggiagram

Non sono nuovo agli spazi di Adiacenze a Bologna, uno spazio espositivo dedicato all’arte emergente e all’indagine sul contemporaneo, in tutte le sue forme. Sono diversi anni ormai che facciamo tappa in Vicolo Spirito Santo in occasione di Art City. Ieri pomeriggio eccoci di nuovo qui, per un connubio tra fotografia e musica: a esporre è infatti Colapesce, artista che seguiamo da tanti anni e che dopo il primo Sanremo è arrivato al pubblico nazionale.

“Doppia Uso Singola” è la prima personale fotografica di Lorenzo Urciullo, dopo le tappe di Milano e Parma. Sono circa 200 scatti, scelti da un archivio personale di oltre 1.800 fotografie raccolte in più di dieci anni. Le stampe sono nei formati 10×10 e 20×20 cm, le misure delle cementine, le tipiche piastrelle dei pavimenti siciliani. Lui stesso ci tiene a precisarlo: non è una mostra fotografica, ma una mostra di fotografie.

All’inaugurazione c’era un folto numero di presenti. Erano curiosi degli scatti, di poter interagire con l’artista e di acquistare il libro della mostra. A presenziare anche tante altre figure della musica bolognese.

La mostra si articola in tre nuclei. “D.U.S.”, acronimo del titolo, è una catalogazione di arredi e oggetti all’interno di camere d’albergo. “Teresa e Anna” è dedicato alla nonna e alla prozia dell’artista. “Giorni Sfiniti” è legato ai paradossi della Sicilia.

Personalmente resto colpito in particolar modo da “Teresa e Anna”, ritratto della relazione simbiotica tra due sorelle vedove che condividono abitudini, vestiti, arredi e conversazioni (vivendo anch’esse, metaforicamente, in una “D.U.S.”). C’è il loro ribadire di non essere simili quando in verità lo sono, e ci sono gli spazi che da bambino non potevi esplorare e che da adulto diventano una scoperta.

Ma sono belli anche gli scatti di “D.U.S.” e il racconto della vita di chi va in tour e cambia albergo più volte nella settimana. Quando possibile evita i business hotel per vivere invece il revival di un’altra epoca: i bicchieri nelle buste di plastica, le mini bottiglie di amaro, il phon attaccato al muro del bagno.

– Adiacenze, Vicolo Spirito Santo 1/b, Bologna. Fino al 31 Ottobre 2026.