ArtiVive è internazionale, ma intimo: il 2025 tutto da scoprire

ArtiVive compie 18 anni e si conferma un evento grande, grandissimo, con tanta passione (in poco spazio).

 

Cinque giorni anche per l’edizione 2025 che conferma la ricetta vincente:  musica emergente e internazionale, teatro e djset da tutto il mondo. E la casa come sempre è la piccola Soliera, con una puntata nella vicina Modena per la festa di chiusura.

La storia di ArtiVive parte nel 2007 proprio a Soliera grazie alla collaborazione di varie realtà del piccolo comune modenese; e da 18 anni quest erealtà hanno trovato un perfetto ingranaggio, facendosi promotori di grande musica sia nazionale che internazionale e con la possibilità di vivere tutto (o quasi) a costo zero.

Le Arti Vive, mutabili e fuggenti, che continuano; che fuggono dai musei, dai teatri, dai libri e continuano a correre e a cercare nuove forme. Se sedimentano si sdoppiano per ripartire e continuare a cambiare.

Le Arti Vive che non ti aspetti, che contrastano e che fanno male, prima di fare bene; che non ti vanno comode, alle quali non si è mai pronti. E se vengono accolte, accettate e normalizzate si sdoppiano per fuggire a loro stesse, per continuare a evolversi, senza mai una fine.

Le Arti Vive sulle ali dell’emozione, a cavallo della quotidianità, nella riscoperta dell’impossibilità dei sogni.

Un prurito sottile e costante per l’anima.

ArtiVive è proprio così, capace di stupire, e lo farà a partire da giovedì 3 luglio con le risate dolci-amare di “Attacco di Panico – A Standup tragedy” di e con Riccardo Goretti, seguito da i Leatherette, band bolognese pescata dal grande cappello di SOLIDO, così come Pip Carter & the Deads, attivo da vent’anni nella scena locale e nazionale. A seguire i Deadletter, sestetto di base a sud di Londra che in pochi anni è riuscito a esportare la sua riconoscibilissima matrice post-punk.  

Venerdì 4 luglio ecco “Candida o A saperlo sareo stata più stronza” di e con Alice Rendini, e da SOLIDO Stefano Barigazzi. In piazza uno dei più importanti rappresentanti del cantautorato contemporaneo italiano: Giorgio Poi. In apertura Amalfitano: un canto sincero urlato alla luna, tra feste mediterranee dall’anima punk, l’estate italiana che spacca i muri e le notti perdute nei piano bar, dove tutto ruota attorno all’amore: bastano queste immagini per evocare le sue canzoni. Alle 24, Monte Mai. Il loro sound nasce da un incontro unico tra la precisione svizzera e l’energia tropicale. La loro musica è contemporanea: un mix equilibrato di melodie espansive, voci eteree e ritmi elettronici, amalgamati in perfetta armonia.

Sabato tutto da scoprire: il 5 luglio ci saldiamo con Community Drum Circle. Maciste (che noi peraltro vi abbiamo presentato in radio un saaaaccod i tempo fa) calcano il palco sotto l’egida si SOLIDO. In piazza un susseguirsi di colpi di scena musicali: Lucy Kruger & the lost Boys, ensemble berlinese art-pop e tender noise, ha affascinato il pubblico di tutta Europa con le sue performance intense e suggestive. A seguire Emma Nolde, uno dei nomi più interessanti del nuovo cantautorato italiano, capace di guadagnarsi un posto di rilievo nel nostro panorama musicale contemporaneo. E ancora la parte teatrale con “Out is me”, un viaggio attraverso il subconscio di un autistico dall’infanzia sino all’età adulta, tra paure, psicofarmaci, amori irrisolti e difficoltà congenite. Alle 24 altra vecchia conoscenza, gli a/lpaca, capaci di  forgiare un suono tanto accattivante quanto riconoscibile, che mescola psichedelia e kraut con un’attitudine post-punk. 

Domenica 6 luglio ultima serata a Soliera, decisamente imperdibile. SOLIDO regala due perle: Stella Burns e Francesca Bono accenderanno la parte musicale per fare poi spazio ai Black Country, New Road (unico appunatmento a pagamento): una ensemble che ha fatto della sperimentazione indie-rock il suo suono distintivo, sempre in evoluzione e capace ogni volta di sorprendere dal Regno Unito. A teatro per questa sera con “Trucioli” di e con Francesco Rotelli e Luca Zacchini – Gli Omini.

La festa di chiusura vi da il tempo per riprendervi da tanta bellezza e ridarci appuntamento questa volta ai Giardini Ducali di Modena con Whitemary:  Il suo linguaggio musicale è tra i più unici del panorama italiano. Per riconoscerla bastano infatti poche note di synth, il suono della cassa, quello dei bassi e l’inconfondibile delivery della voce, a metà tra il parlato e il canto di matrice jazz. Ve ne abbiamo parlato tante volte in radio, ora è il momento di conoscerla dal vivo. Ad aprire la serata Il duo dark-pop Bremo inviato da SOLIDO.

Diverse proposte dicevamo sono targate “Solido – rete di festival”, l’importante progetto nato dalla collaborazione con altri due festival emiliano-romagnoli – Ferrara Sotto Le Stelle e Acieloaperto di Cesena – attraverso cui Arti Vive promuove all’interno della line-up artisti e performer provenienti dall’Emilia-Romagna.

Di seguito il programma completo: per tutto il resto delle informazioni c’è il sito web www.artivivefestival.it

E se siete dei genitori, non disperate per ArtiVive è anche per le famiglie!

Arti Vive Festival è un luogo adatto a tutti, anche ai più piccoli. In collaborazione con la Ludoteca Ludò abbiamo organizzato nel magnifico cortile del Castello Campori un’area bimbi dove poter giocare, colorare e divertirsi in tranquillità.

Per mangiare come sempre una ricca area food per spizzicare o abbuffarsi di gusto!

Che altro ci manca? Voi. Ci vediamo a Soliera (e a Modena) per le vacanze estive!

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ARTIVIVE