AMA Music Festival: 10 anni di un evento louder than love

di Rebecca Ricci

AMA Music Festival raggiunge nel 2025 un traguardo significativo: dieci edizioni di musica, emozioni e grandi nomi. L’appuntamento si conferma tra i più attesi dell’estate italiana, e torna con un programma ancora più ricco e articolato. Il tutto avrà luogo nella nuova cornice del Parco di Villa Negri, a Romano d’Ezzelino (VI) un’area immersa nella natura e situata ai piedi del Monte Grappa. Ecco l’intervista di noi di The Festivals Backpack!

Cosa rappresenta per voi AMA Music Festival?
AMA Music Festival per noi rappresenta un progetto a lungo termine, organizzato da un gruppo di persone amiche: oggi siamo all’incirca 300 tra membri del direttivo e volontari. È, a tutti gli effetti, il nostro progetto per il futuro. Crediamo che possa diventare negli anni un punto di riferimento non solo per il pubblico italiano, ma anche per quello europeo: persone che scelgono di trascorrere le proprie vacanze in Italia all’insegna della musica, vivendo il territorio e le esperienze che esso offre.
Spiegateci meglio perché AMA Music Festival è “Louder Than Love”!

“Louder Than Love”,  più forte dell’amore, è lo slogan che abbiamo coniato nel 2015, e rappresenta per noi l’essenza stessa del Festival. Il nome “AMA” parla di socialità, di stare insieme, di condividere emozioni attraverso la musica, da qui il senso del nostro motto.

Come possono raggiungervi i nostri lettori e ascoltatori? Che location possono aspettarsi di trovare?
I nostri spettatori possono seguirci facilmente attraverso il sito web e i nostri canali social, ma anche raggiungerci è semplice, in diversi modi:
  • in aereo, atterrando negli aeroporti di Treviso, Venezia o Verona;
  • in treno, arrivando a Bassano del Grappa;
  • in auto, grazie alla nuova superstrada che ha un’uscita proprio accanto al Festival.
La location, il parco Villa Negri a Romano d’Ezzelino (VI), è una grande novità di questa edizione. È immersa nel verde, con il Monte Grappa sullo sfondo e un tramonto spettacolare dall’altro lato.
Raccontateci il vostro rapporto con il territorio: cosa significa per voi dare vita a uno degli eventi più attesi del Nord Italia e farlo proprio a Romano d’Ezzellino?

Il nostro rapporto con il territorio è fondamentale: crediamo nell’indotto economico positivo che il Festival porta alle attività locali. È per questo che abbiamo scelto di lavorare esclusivamente con aziende del territorio: dalla macelleria di paese al fornaio, ai produttori locali di Coldiretti. Niente o quasi di industriale.

Il Festival quest’anno festeggia 10 anni, come si è evoluto nel tempo?
Siamo partiti da Asolo, abbiamo fatto alcune edizioni lì e siamo molto grati al Comune per aver creduto alle prime edizioni. Ci siamo spostati a Bassano del Grappa perché più ricettiva dal punto di vista turistico. Il nostro obiettivo per il futuro è creare una vera e propria accommodation interna, delle strutture che permettano agli spettatori di vivere più giorni consecutivi all’interno degli spazi del Festival.
Ci sono sfide nell’organizzare un evento simile oggi che agli inizi non vi siete trovati ad affrontare? E aspetti più positivi di un’organizzazione nel 2025?
Le sfide ovviamente ci sono, soprattutto oggi. Il pubblico cresce ogni anno e con esso anche le aspettative: vogliono un programma sempre più importante. E noi lavoriamo proprio in questa direzione, puntando soprattutto su artisti internazionali. Questo ci permette di attrarre pubblico da tutta Italia e anche dall’estero, poiché spesso si tratta di artisti che da noi fanno l’unica data italiana.
Qual è stato o sono stati gli artisti che siete stati più orgogliosi di aver portato sui vostri palchi?

Siamo molto orgogliosi degli artisti che abbiamo avuto negli anni: Offspring, Sex Pistols, Editors, Paul Kalkbrenner, Chemical Brothers, Articolo 31, Fabri Fibra, Manu Chao e quest’anno Queens of the Stone Age, The Black Keys, Prodigy, Franz Ferdinand… artisti che tanti festival vorrebbero e che noi siamo riusciti a portare qui.

La line-up dell’edizione 2025 è una bomba e siamo certi che potrà interessare a chi ascolta diversi generi musicali: come funziona il processo di selezione degli artisti? Diteci di più su quello che avviene behind the scenes!


La line-up di ogni edizione è pensata per rivolgersi a pubblici diversi, con una selezione musicale molto coerente nel corso della sera stessa. Ad esempio, la serata con i Queens Of The Stone Age, The Kills e The Amazons è fortemente rock. Quella con i Gipsy Kings ha in apertura Roy Paci, ed è quindi una serata più orientata alla musica etnica e mediterranea. E non mancano le serate dedicate ai giovani e agli artisti emergenti. Dietro le scene c’è innanzitutto tanto duro lavoro, da parte di una famiglia instancabile che si impegna tutto l’anno per arrivare ai giorni del Festival al massimo. E poi ci sono tanti aneddoti curiosi e bizzarri che è sempre bello raccontare!

La line up di Agosto dell’AMA Music Festival:

15 luglio – The Black Keys

16 luglio – Queens of the Stone Age+ The Kills+ The Amazons

19 agosto- Vampire Weekend + The Murder Capital + DIIV

21 agosto – Electric Callboy + TBA

22 agosto – Anna Pepe + Capo Plaza

23 agosto – The Prodigy

28 agosto – Franz Ferdinand + Stereophonics

Che dire, ci vediamo lì?