Tredici non fa paura: è la “superstition” magica di Acieloaperto

Nel cuore della Romagna batte un cuore musicale che da alcuni anni vi raccontiamo: Acieloaperto.

Quest’anno Acieloaperto compie tredici anni: un numero carico di simboli, misteri, significati ambigui. Un numero che spesso fa paura e che invece l’associazione Retropop, che cura la rassegna, reputa perfetto per raccontare l’anima di Acieloaperto.

Forse un po’ mistici, ma come ci spiegano, acieloaperto da sempre, crede nell’arte come intuizione, nella musica come rito collettivo, vuole costruire esperienze musicali autentiche, capaci di unire estetica, territorio e connessione tra le persone.

Proprio la tredicesima edizione gioca con il simbolismo, con il fascino dell’irrazionale e guarda in faccia il tema: Superstition”.

Sarà questo il soggetto della 13ª edizione in programma per l’estate 2025 – è un omaggio alla magia che vibra tra palco e pubblico, al caos che, improvvisamente, diventa ritmo. Il direttore artistico Piero ci spiega: 

Cerchiamo ogni anno un filo conduttore che non sia solo estetico o concettuale, ma che accompagni davvero le scelte, anche quelle più istintive. Quest’anno quella parola è “Superstition”.

L’abbiamo scelta perché descrive bene quel territorio sottile in cui si muove la musica: tra istinto e destino, tra casualità e necessità. È il senso che troviamo solo dopo, quando certi incontri, certi live, certi suoni sembrano non essere arrivati per caso. acieloaperto 2025 nasce così: ascoltando i segnali, anche quelli meno evidenti.”

Ricorfermate le suggestive location che da diverso tempo ospitano la magia di Acieloaperto: la Rocca Malatestiana a Cesena, Villa Torlonia a San Mauro Pascoli, il Parco Fluviale di Santa Sofia, ma anche per la prima volta, il Woodpecker di Milano Marittima.

Ma arriviamo alla musica con le proposte dell’edizione targata tredici che andrà dal 9 luglio al 30 agosto con nomi italiani e internazionali.

Si inizia alla Rocca Malatestiana il 09 luglio con MEUTE, la celebre “techno marching band” di Amburgo che combina il carattere ipnotico della techno music con l’esuberanza espressiva della brass band, liberando la musica elettronica dalla consolle del dj e rinnovando l’immagine delle bande musicali. 

Subito il giorno successivo, il 10 luglio WOLFMOTHER + DIRTY HONEY; una doppietta esplosiva che infiammerà il palco della Rocca Malatestiana.
I Wolfmother tornano con alle spalle l’ultimo album pubblicato nel 2021: “Rock Out”. Dirty Honey invece sono tra le band americane più apprezzate degli ultimi anni. Imperdibili. 

Piccola pausa prima di tornare il 16 luglio con WET LEG, band rivelazione del rock britannico degli ultimi anni. Le Wet Leg sono le trentenni Rhian Teasdale e Hester Chambers, amiche dai tempi del college frequentato sull’Isola di Wight. 

La sera successiva sempre stesso posto,  ma una rivelazione italiana: il 17 luglio MARCO CASTELLO ritorna a Cesena per l’unica data in Romagna del suo tour estivo e, per l’occasione, con una band al completo per la prima volta.

il 23 luglio è a volta di JOAN THIELE, cantautrice e producer poliedrica che spazia tra R&B, soul, allusioni jazz e vocazione internazionale, con un impianto cinematografico che ricorda le colonne sonore del cinema italiano degli anni ’60 e ’70, da Piero Umiliani a Piero Piccioni.

Ultimo appuntamento in Rocca il 24 agosto con OKGIORGIO, musicista e produttore bergamasco classe 1996.

Facciamo un salto fuori porta con la data del 1 agosto, un grande ritorno con Manu Chao; “Ultra Acústic” è il titolo del tour che lo porta in giro per l’Italia nel cuore dell’estate.

Ferragosto danzerecco il 14 agosto con Ivreatronic al Woodpecker di Milano Marittima. Sei diversi djset e tante ore di musica da ballare, organizzati in modo che tra performer e pubblico non ci sia differenza: la consolle sarà posizionata a terra, non su un palco, e i DJ saranno parte della festa stessa, vivendola e celebrandola dall’inizio alla fine.

Attesissimi il 29 agosto i FRANZ FERDINAND, che porteranno al festival il nuovo album, a sette anni di distanza dal precedente, “The Human Fear” (Domino) uscito a gennaio di quest’anno. E ad ospitarli la bellissima cornice verde di Villa Torlonia. 

Sempre stessa location per LUCIO CORSI che si esibirà il 30 agosto. 
Il musicista italiano che riesce a unire armoniosamente il rock d’autore con le sonorità folk, creando un immaginario a tratti surreale e a tratti poetico farà in questa rassegna l’unica tappa in Romagna del suo tour estivo.

E se l’ambiente non è solo “location” RetroPop Live ci tiene a sottolinenare la tutela dell’ambiente e l’attenzione alle tematiche sociali. Sotto questa egida troviamoGreen Mind e Open Mind, i nuovi progetti di acieloaperto che puntano all’eliminazione della plastica monouso, la promozione della condivisione dei mezzi di trasporto, la raccolta differenziata, l’abolizione delle cannucce, l’utilizzo di bicchieri in plastica lavabili (da 10 anni), la produzione di ghiaccio alimentata da impianti fotovoltaici, la fornitura gratuita di acqua.

E ancora la proposta di merchandising sostenibile, realizzato con materiali di recupero: shopper e portachiavi provengono dai vecchi banner delle rassegne passate, trasformati dalla cooperativa En.A.I.P., e le magliette sono in parte second hand, in parte realizzate con tessuti a basso impatto ambientale e stampate dal laboratorio artigianale P.O.L.P.A. Si introduce, inoltre, ad ogni evento, la presenza di un punto accoglienza e sensibilizzazione, pronto a informare e ascoltare. È irrinunciabile che ogni persona, negli spazi del festival, si senta accolta e rispettata, e sicura di poter esprimere la propria identità senza temere intolleranza o pregiudizi. 

Perché se il 13 evoca sfortuna, la musica invece non teme simboli: li trasforma.