La prima delle due date sold out di Willie Peyote all’Estragon di Bologna è una bomba
Doppia data, doppio sold-out all’Estragon di Bologna per il rapper torinese.
Willie Peyote porta sul palco i brani di Anatomia di uno schianto prolungato insieme ai pezzi che hanno caratterizzato tutta la sua carriera.
Willie Peyote è palesemente incazzato col sistema e col presente, non è uno che le manda a dire di certo, ed il pubblico accoglie i suoi pensieri su alcuni fatti di attualità con applausi e cori – dopotutto dice cose che dovrebbero essere banali e sembrano rivoluzionarie di sti tempi: tipo che una macchina della Digos che cerca di investire i manifestanti a Torino è un problema serio.
Willie Peyote però sul palco non porta solo la sacrosanta rabbia, ma anche divertimento. Con una band di 6 elementi che gioca sul palco incastonando pezzi dei Rage Against the Machine qua e là, i Verve, Disco music anni ’90 e tanto altro con una spontaneità quasi da sala prove.
Nella band figura anche il cantautore toscano Pugni che ha scaldato la platea con dei brani toccanti e potenti – nonostante l’opening act non fosse segnalato da nessuna parte.
“L’autunno è solo una primavera con le foglie morte” recita l’ultimo dei suoi brani.
Willie Peyote diverte, fa divertire, interagisce con il pubblico e ci regala probabilmente una delle sue migliori performance di sempre.
Scaletta:
1. In cerca di uno schianto
2. Sapore di Marsiglia
3. Porta Palazzo
4. Kodak
5. Dettagli
6. Preferisco non sapere
7. Willie pooh
8. Air B&b
9. Io non sono un razzista ma
10. Che caldo fa a Testaccio
11. Luigi + Killing in the name + Bittersweet symphony
12. Ufo
13. Burrasca
14. Tua madre
15. Mi arrendo
16. Kill Tony
17. Mai dire mai (la locura)
18. Ottima scusa
19. Semaforo
20. I cani
21. Le chiavi in borsa
22. Grazie ma no grazie
23. La tua ex futura ex moglie
24. Che bella giornata
25. C’era una vodka
26. Non c’è di che










