Ludovica Pasca: “Cadrà neve altre volte ancora è un album che mi ha insegnato la pazienza”

L’album d’esordio di Ludovica Pasca, uscito il 23 ottobre per Binario69 records, si chiama Cadrà neve altre volte ancora

Abbiamo incontrato dal vivo Ludovica Pasca qualche tempo fa e ci aveva molto affascianto il suo modo raffinato e intenso di vivere la musica. In occasione dell’uscita del suo album d’esordio “cadrà neve altre volte ancora” abbiamo deciso di raggiungerla e farcelo raccontare direttamente da lei.

Ludovica Pasca, cantautrice e musicista dalla terra calda e solare del Salento, ha scelto Bologna come casa e piattaforma artistica per il suo debutto discografico che già conquista il cuore degli ascoltatori. Il suo album d’esordio, Cadrà neve altre volte ancora, pubblicato dalla giovane etichetta Binario69 Records, è un viaggio palpabile tra le emozioni più profonde, un dialogo poetico e delicato con l’anima stessa.

Anticipato dal singolo evocativo Dove corrono le api, il disco si compone di dieci brani che sfumano tra le atmosfere della canzone d’autore, un pop ricercato e un folk intimista. La produzione artistica di Taketo Gohara crea un contesto sonoro capace di abbracciare l’ascoltatore, mentre l’inconfondibile voce di Cristina Renzetti illumina l’ultima traccia, Maria, in un duetto emozionante.

Le radici di questo lavoro affondano nella vittoria al prestigioso contest regionale Bassa Velocità, un riconoscimento che ha permesso a Ludovica di immergersi totalmente in una residenza artistica ospitata dalla Yurta di Comunità presso il Poggiolo Rifugio Re_Esistente di Monte Sole, luogo carico di storia e suggestione nel cuore dell’Emilia Romagna.

L’essenza dell’album si concentra sulla trasformazione del dolore, quel sentimento universale che, se accolto con cuore aperto, può diventare occasione di rinnovamento e crescita. Le canzoni raccontano un percorso di ritorno e rinascita, scandito da metafore di stagioni che si alternano, fioriture che accarezzano la pazienza dell’attesa e la promessa viva di nuovi inizi. È un racconto intimo, custodito dalle note calde della chitarra e dalla purezza della voce di Ludovica, arricchito dalle percussioni sensibili di Diana Paiva Cruz e dai fiati avvolgenti di Francesco Giacalone.

Nata nella provincia di Lecce, Ludovica ha portato con sé nel viaggio verso Bologna l’anima struggente della sua terra e un desiderio ardente di perfezione artistica. Formata in un equilibrio tra letteratura, jazz e belcanto, la sua musica è specchio di una visione fragile ma sempre in movimento, sospesa tra nostalgia e speranza. Sul palco, Ludovica si dona con intensità, accompagnata dalla complicità musicale di Francesco e Diana, creando atmosfere che toccano il cuore, senza artifici, con una forza emozionale straordinaria.

Il 2026 segna per lei una nuova alba con questo primo disco solista, nato tra gli spazi suggestivi del Poggiorlo Resistente a Monte Sole grazie anche al sostegno di Emilia Romagna Music Commission. Un percorso già riconosciuto con la Targa Officina Roversi 2025 per la sezione “Canzone”, consegnata a una voce che promette di lasciare un segno indelebile nella musica italiana contemporanea.

Ludovica Pasca non canta solo canzoni: racconta storie di vita, speranze e rinascita. E lo fa con una delicatezza che, pagina dopo pagina, nota dopo nota, crea un abbraccio sonoro perfetto per chi sa ascoltare con il cuore.

Tracklist
1. L’albero
2. Le nove e tre quarti
3. Un addio
4. Viola e le lucciole
5. Dove corrono le api
6. Rifiorire
7. L’edera
8. Farti fiorire
9. Con anima
10. Maria feat. Cristina Renzetti

ASCOLTA L’INTERVISTA A LUDOVICA PASCA