Zion Station 2017: un altro anno di musica e relax

Per chi ama la dub raggae music uno degli appuntamenti estivi da non perdere è Zion Station. Quest’anno i cancelli si sono aperti ieri, 22 giugno, e non si chiuderanno sino al 25. La nuova edizione di questo appuntamento mantiene le caratteristiche che l’hanno fatto amare e anche qualcosa in più.

Rimane la location, Gambulaga (Portomaggiore). Invariata dalla prima edizione, ben sette anni fa, Gambulaga conquista da subito: relax, pace, verde. Ad ospitare fisicamente il festival è l’agriturismo, intorno al quale sono allestite le aree campeggio e musica. E gli immancabili laghi, che scatenano subito la voglia di stendersi e stapparsi una birra. Per arrivare è possibile scegliere tra navetta o, se preferite, l’opzione dell’auto propria. In questo caso il consiglio, ben indicato anche nella meravigliosa e dettagliata guida, è di ridurre l’impatto ambientale: carpooling o carsharing, passaggi, blablacar, amici di amici. Se riuscite a stringervi avrete due vantaggi: risparmierete facendo bene all’ambiente e vi farete da subito nuovi amici! Lo spirito del festival si vede già da qui: i consigli relativi agli spostamenti, alla raccolta differenziata e, soprattutto, la vendita di prodotti a km 0. Sulla guida campeggia una scritta che ricorda il rispetto dell’ambiente e delle persone con le quali condividerete quest’esperienza. A proposito di campeggio, Zion Station prevede una comoda area campeggio esattamente dentro al festival. Non potrete perdervi nessun momento.

Una volta acquistato il biglietto, o ancora meglio un abbonamento, entrate e seguite la musica. L’atmosfera rilassante ed estremamente tranquilla del luogo vi avvolgerà in un attimo. Senza esagerare, possiamo assicurarvi che vi sentirete a vostro agio! Un attimo, non abbiamo ancora parlato della musica! Preparatevi perché, in ogni luogo, la musica vi accompagnerà per tutta la durata della permanenza nell’isola Zion Festival. E una delle cose più belle è che il concetto di palco non esiste: potrete ballare o bere una birra a fianco di chi poco prima stava suonando! Vi facciamo qualche nome, giusto per prepararvi: Gussie P, Dub Judah, Don Fe, Immiroots, Alex See, Dread Movement. E i quattro sound system Imperial Sound Army, Echotronix, Rise & Shine, Heavy Rootation.

Se poi avete voglia di qualche attività ci sono workshop, mercatini, capoeira, sauna e area bagno turco, e tanto altro. Abbiamo detto abbastanza, vi attendiamo al festival per rilassarci assieme.