zagor camillas

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La lucertola e Zagor, storia di un Camillas libertino che salutiamo

Una musica all’insegna del disordine: i Camillas erano un duo, ma a volte un trio, il genere indefinibile. A dargli un etichetta si è scelto il termine pop apocalittico, ma io non sono mica convinta. Ma dopotutto, chissenefrega.

I Camillas hanno fatto un pezzo di storia della musica demenziale e ironica che ha unito spazi occupati o talent show in prima serata, con un’ironia che difficilmente si può dimenticare.

Oggi, purtroppo, ne parliamo perchè è ora di salutare Mirko Bertuccioli, in arte Zagor Camillas. Il musicista di Pordenone ma più di Pesaro cofondatore della band ha salutato tutti a causa della pandemia che in queste settimane sta mietendo vittime dappertutto. Come ho letto in un saluto social, e sono stati tanti tra ieri e oggi “vai a insegnare in cielo come fa la lucertola”. Perchè voi ve lo ricordate vero, che davanti alla talent giuria, Zagor ha indetto una dissertazione sul verso della lucertola? “Blbllblblbl, c’è scritto così”.

Dal 2007 gli album creati da Zagor e Ruben, o meglio Vittorio, hanno fatto ridere e cantare un sacco di persone, giocare con “il gioco della palla”, stuzzicato con “la canzone del pane”. E motivato a suon di “dai, dai, dai, dai …”. E noi ci stringiamo al suo socio e salutiamo Zagor, genio indiscusso della leggerezza intelligente.

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