santino cardamone - mondocervello

Un viaggio nel Mondocervello di Santino Cardamone

Nonostante la nostra (im)motivata reticenza verso i talent show qualche anno fa è successa una cosa interessante. L’edizione di X Factor anno 2015, che già si giovava della presenza di un Elio personaggio ironico e fuori dagli schemi, ha evidenziato un artista estremamente interessante: Santino Cardamone. Il quale ha folgorato non solo Elio, che l’ha adorato, ma anche giuria, pubblico…insomma, sono tutti caduti ai suoi piedi.

cardamone mondocervello

Nell’ultimo mese del 2017 è uscito l’ultimo lavoro del cantautore e noi incuriositi abbiamo voluto saperne di più.  Per ascoltare il nuovo album abbiamo cercato la sua storia, la maturazione musicale avvenuta a Bologna tra il conservatorio e in seguito il DAMS e le influenze che si possono rintracciare nelle nuove traccia. Lucio Dalla, Francesco Guccini e Fabrizio De Andrè si sentono già ad inizio album in Irene, dove Santino affronta temi importanti come la malattia e l’anoressia, ma in maniera delicata e musicalmente matura. Frutto di un cantautorato di nuova generazione capace di farcire i pezzi in maniera sapiente e magistrale, Mondocervello è un racconto il 12 capitoli che tocca le relazioni viste da diversi punti di vista in Anima Sincera e Chitarra Blu per arrivare ad una rosa di temi diversi. La malattia, oltre che nella già citata Irene, torna parlando di HIV in Mauro e di leucemia in Canzone per Samuele. Il racconto si trasforma poi nella cronaca tristemente attuale del femminicidio tra le note di Cuore di Pietra, salvo poi farci prendere fiato per risalire ad un livello più leggero e ironico. La serenata alla fidanzata ingegnere Ilaria, della quale dipinge un ritratto ironico, poi la simpatica e pittoresca Donna di Rovigo, L’amore ai tempi di Facebook Serenata in re Maggiore. 

La maturazione musicale di Santino Cardamone, quotidianamente calato nei panni di insegnate di tecnologie del legno per giovani geometri bolognesi, arriva dopo due anni di scrittura e registrazione. Lo scarto rispetto al precedente Uomini Ribelli (2015), già album di grande corposità, è palpabile in Mondocervello, significante già nella copertina:attraverso la sovrapposizione di viso e mani si pone come un invito ad evitare l’atteggiamento “nonvedo-nonsento-nonparlo“. Cardamone regala un disco accompagnato da un indicazione all’ascolto profondo e alla meditazione su temi importanti che esistono intorno a noi, attraverso sonorità che lo posizionano a ragione tra le recenti (ma non troppo) scoperte del nuovo cantautorato italiano di livello.

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