Niccolò Fabi @Pistoia Blues, quando la musica è per una buona causa

La  piazza di Pistoia intorpidita dal caldo di luglio, le sedie disposte ordinatamente nella grande platea che ha come cornice il cuore della città. Sul palco e intorno alle tribune si muovono i volontari dell’ente promotore della serata. Sul palco per la Notte Rossa si prepara lo spazio per il concerto di Niccolò Fabi.

Dopo la serata a prova di energia che ha scosso il Pistoia Blues con Gogol Bordello, Dubioza Kolektiv, Frank DD &Friends e Disperato Circo Musicale si prospetta una serata più tranquilla. Il centro città è gremito di palloncini a forma di cuore con lo stemma di Avis, organizzatore e promotore della serata. Dopo la prima edizione, nata cinque anni fa, Pistoia ripete l’appuntamento. La città Capitale Italiana della Cultura per il 2017 dedica lo spazio del Pistoia Festival ad un messaggio importante: la donazione e l’importanza dei valori collegati. A supportare l’importante tematica anche la serata piena di musica. Atteso per riempire la piazza uno dei cantautori italiani da sempre impegnati nel supporto ai valori e ai progetti sociali: Niccolò Fabi, con il progetto Radio Lausberg in apertura, che ha inserito la tappa del 13 luglio nel tour di Diventi Inventi 1997- 2017.

Di notevole impatto, il progetto Radio Lausberg ha affrontato il palco del Pistoia Blues con energia, accogliendo il pubblico che stava affluendo nella piazza del Duomo a suon di musica popolare calabro lucana. Tre quarti d’ora di vocalità e sonorità che mescolano dialetti dell’area Lausberg, dalla quale prende il nome il progetto, e ritmi incalzanti. L’ensemble, composto da musicisti eterogenei, sorride mentre canta del supporto alla propria terra e alla sua cultura. Nel frattempo la platea si riempie, scende la sera e si accendono le luci patriottiche sul campanile che svetta a fianco del grande palco.

Niccolò Fabi sale assieme ai musicisti, pronti a regalarci un memorabile tour nelle canzoni del ventennio di carriera. La tranquillità e la dolcezza che pervadono le canzoni del cantautore sono le stesse che si percepiscono nella presentazione della serata. Dopo un ringraziamento per la possibilità di suonare sul palco del Pistoia Blues si parte con una delle canzoni degli album più datati: “Il Giardiniere“, dall’album omonimo, che conteneva anche il singolo rimasto un hit di quegli anni, “Capelli”. Le successive due ore sono un continuo girovagare tra successi più recenti e riscoperte di brani del passato. Un continuo movimento elastico nei due decenni di musica del cantautore romano; si passa per “Sereno ad Ovest“, un album che Fabi definisce come volutamente rimasto nell’ombra e dal quale estrae “10 centimetri“, ma anche brani da “Una somma si piccole cose“. Il tour Diventi Inveti 1997-2017 si conferma un appuntamento per celebrare un percorso costellato di successi e di conquista “affettiva” verso la musica: 8 dischi per un totale di 80 canzoni, un progetto in collaborazione con altri due grandi della musica italiana, Daniele Silvestri e Max Gazze. L’atmosfera che si crea nella tappa pistoiese segna un punto importante per chi ama il lavoro di Niccolò Fabi: il concerto è emozionante, il pubblico assorbe l’energia delle canzoni sempre velate di tematiche come l’amore, la libertà. Un tour definito anche dallo stesso cantautore come traguardo di un percorso nel quale ha scoperto quante persone ha vicino e quanto ha creato con la sua musica; l’ultimo disco è definito “l’album che avrebbe sempre voluto scrivere“.

Restiamo ora in attesa dell’unica data confermata per l’autunno, al Palalottomatica di Roma, dove Fabi attende tutti per una festa tra amici il 26 novembre. Durante l’estate sarà possibile comunque incontrarlo in varie tappe italiane, come Assisi il 25 agosto, Locorotondo il 12 dello stesso mese, o Cervignano del Friuli il 21 luglio.

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