Focus on Biografilm Festival: Una mujer Fantastica

La storia d’amore tra Marina e Orlando è una tra le tante. È la relazione che da il via alle vicende srotolate sulla pellicola di “Una Mujer Fantastica” di Sebastiàn Lelio, presentata al Biografilm Festival.

Orlando e Marina vivono la quotidianità delle coppie che stanno assieme da poco: le cene, le sorpese, l’amore. Durante la notte del compleanno di Marina però, l’equilibrio è destinato a spezzarsi irrimediabilmente: senza avvisaglie Orlando si sente male, da subito in modo chiaramentre grave, e la corsa all’ospedale non serve a nulla per salvarlo. In una manciata di minuti Marina si trova tra le mani solo un sacchetto di effetti personali e un lutto da smaltire.

Siamo a poche decine di minuti dall’inzio del film e si traccia già nettamente la traiettoria che seguirà la trama, per nulla lineare e soggetta e colpi improvvisi di coda. Perché ora, al momento di trovarsi faccia a faccia con l’assenza di Orlando, lo spazio intorno a Marina si riempie di difficoltà. Comunicare il decesso alla famiglia del defunto compagno in primo luogo, e non è così semplice: per stare con lei Orlando aveva abbandonato un’altra famiglia, quella che l’ex moglie definisce semza mezzi termini “normale”. Prevedibilmente i rapporti con l’ex moglie e figli del defunto Orlando non posso essere semplici, ma c’è un fattore che annoda ancora di piu le fitte trame di questa storia. Già, perché finora avevamo omesso un piccolo particolare: Orlando, a sessant’anni passati, aveva lasciato mogli e figli per una relazione con una donna di diversi anni piu giovane. E questa donna, all’anagrafe ha un’altro nome: Daniel.

Marina, donna bella e sensuale, è una transgender che canta con una bellissima voce lirica alla sera e lavora in un bar di giorno. Si stava trasferendo da Orlando, e ora si ritrova con le valigie sfatte, un cane alla quale è affezzionata e un lutto sulle spalle. La vicenda, narrata da Lelio con grandissima maestria, segue i passi di Marina, sottoposta a giudizi, affesa, umiliata. Marina alla quale nessuno chiede “Come stai?”, ne fa un gesto di supporto e compassione, enfatizzando ancora di più la sua grande forza e determinazione. Il dolore la avvolge, ma non riesce a strangolarla, pur sfociando in diversi momenti in gesti di disperazione.

Una storia che si sviluppa tra le strade di Santiago del Chile, un’interpretazione strabiliante di Daniela Vega. Dopo il debutto con la sua prima pellicola nel 2014 (La visita, di Mauricio Lopèz Fernandez), la cantante lirica bissa il successo e le acclamazioni della critica con Una Mujer fantastica.

La pellicola viene ampiamente apprezzata anche a Biografilm, con grandi applausi a fine proiezione. Dopo l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura a Berlino, si prospetta una carriera fantastica per il nuovo lavoro di Lelio, che lascia un saluto emozionato al pubblico.

Translate

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: