E’ in corso il Palèo Festival a Nyon, voi dove siete?

Il Palèo Festival si tiene a Nyon, nella svizzera francese, a partire dal 1976. Allora si trattava di un piccolo festival folk con realtà perlopiù locali, ma col tempo ha saputo crescere con costanza e ad oggi è il secondo open-air festival più importante d’Europa.

DAY 1: Per l’edizione 2017 il Paléo ha aperto i battenti martedì 18 luglio con degli headliner da capogiro: i Red Hot Chili Peppers. L’esperienza in fatto di concerti è sicuramente un punto a loro favore ma l’energia che i RHCP riescono ancora a mettere sul palco dopo 34 anni di carriera è impressionante. Una delle cose più belle e interessanti di un festival simile è la scoperta di artisti quasi sconosciuti, o non abbastanza famosi da essere riconosciuti in Italia. Così, girovagando per i 6 palchi all’interno del festival capita di imbattersi in Barbagallo e nel suo elettro-pop intenso, nei La33, Alice Roosvelt e in tantissimi altri artisti fantastici.

Nonostante la notevole affluenza di gente, per il festival ci si muove agevolmente e tutto funziona al meglio, non per niente è considerato uno dei festival più sicuri al mondo. Gente proveniente da tutta Europa, qualcuno anche da fuori, si incrocia tra gli sterminati stand per dissetarsi, mangiare qualcosa o fare shopping ai banchi del merchandising. L’organizzazione è impeccabile, oserei dire svizzera e ciò contribuisce a rendere l’atmosfera tranquilla, festosa e intensa.

DAY 2: Pixies e Arcade Fire, c’è da aggiungere altro? Ebbene sì, perché al di là dei grandi headliner, e quest’anno sono veramente grandi, ci sono un’infinità di gruppi meno noti ma assolutamente imperdibili. Ascoltarli tutti purtroppo è impossibile quindi è necessario provare a fare una selezione. I Systema Solar con cui non potrete esimervi dal ballare, Her, i Midnight Oil. Ce ne sarebbero davvero tanti. Dopo i concerti si torna in tenda o nei camper, per chi può, per riprendere le forze in vista del terzo giorno.

DAY 3: Justice Live, Tryo e, non ce ne vogliano gli altri,  uno sfavillante Jamiroquai, forse un po’ acciaccato – non è più un ventenne – ma pur sempre un fenomeno da palcoscenico.

Stiamo in attesa ora dei vari concerti dei prossimi giorni: Mackelmore & Ryan Lewis, che sospettiamo abbiano il dono dell’ubiquità dato che suonano quasi ad ogni festival, Christophe Màe, più star locale ma comunque di ottimo valore, ed infine, a chiudere il festival, forse ad un orario un po’ tardivo – 23.30h – domenica sera ci sarà Manu Chao che nonostante i lunghi anni di onorata carriera resta sempre uno spettacolo imperdibile.

Se ancora non siete a Nyon prendete la macchina, il treno, l’elicottero e prendete un biglietto, ci sono ancora 3 giorni imperdibili!