Disco della settimana: LeadtoGold “I”

Disco d’esordio per una giovanissima band siciliana. I LeadtoGold ci presentano il loro primo album dal titolo I per l’etichetta Weapons of Love.

I LeadtoGold ci fanno capire subito di che pasta sono fatti, suoni elettronici accompagnati da chitarre post-punk. Suoni cupi, tondi e avvolgenti. Le voci di Sebastiano e Giulia si fondono e danno connotazioni diversi ai vari brani. Il cantato è tutto in inglese e prende spunto da sonorità d’oltreoceano, come nel brano Millionaire dove la voce di Giulia sembra provenire dal miglior pop elettronico statunitense.

L’album è composto da 10 tracce più 3 Interlude, che dividono l’album in 3 parti. La prima intro si chiude con la domanda “Who you are” che apre simbolicamente alla canzone forse più intensa dell’album, Where ‘d you run? che cerca risposte dentro melodie che mescolano elettronica e new wave.

La terza traccia è l’Interlude 2 e ci trasporta direttamente dentro Millionaire, si passa poi a 2_57 un brano che parla di mostri generati dalla società, apparenza, bellezza esteriore e chirurgia estetica nel brano più funky del disco. Si parla di sesso senza mezzi termini nella minimal e frenetica Come, vieni. Si torna ad arpeggi di chitarra e si parla ancora di sesso in Ebony, una canzone perfetta come sottofondo quando siete in camera da letto e lasciate accese solo delle candele alla vaniglia. Less is more chiude questa seconda parte del disco, qua a farla da padrona è la voce profonda di Sebastiano, un po’ Depeche Mode in questo caso.

Interlude 3 apre alla terza ed ultima parte del disco. Room 101 è pura new wave con un testo che cita Orwell e una voce distorta per farci entrare nell’atmosfera della stanza 101. Bob John è un altro brano, come molti di quelli già citati, che ti fa venir voglia di fare sesso, in questo caso orale, dato che di questo parla la canzone. Nel brano Eurotrash le atmosfere si fanno un po’ più cupe, synth graffianti, chitarre che lasciano lì delle note a cui aggrapparsi in un brano che parla di sesso e violenza. Who get around è il brano che chiude il disco e ti lascia con una domanda, una necessaria presa di posizione su chi sei, Who you are, la domanda di apertura.

L’album d’esordio dei LeadtoGold è un viaggio erotico, sia nelle musiche che nei testi, erotiche le chitarre, erotici i synth, erotiche le voci, erotica anche la copertina. Un album che merita di essere vissuto per liberarci dalle inibizioni.