Se Bologna diventa Öff tra musica, cocktail e karaoke

Il primo ostacolo è stato imparare come si pronuncia il nome di questo locale: Öff. Nelle ultime settimane lo abbiamo sentito parecchio e da bravi curiosi siamo andati a dare un’occhiata. Per prima cosa i ragazzi che hanno aperto questo spazio ci hanno istruiti sulla pronuncia. Öff si legge alla lombarda ,œuf,  come uovo, ma anche off. E una spiegazione c’è.

A progettare e realizzare questo nuovo spazio ci sono tre ragazzi, Alessio, Roberta e Luca, che con un entusiasmo travolgente ci hanno raccontato cosa è, o vuole diventare, questo nuovo locale. Ecco, per prima cosa, già locale ci viene corretto perché Öff è uno spazio. Ci tengono a precisare nella lunga lista di locali bolognesi questo nuovo nato ha chiaro in mente come differenziarsi. La proposta del primo mese è un buon esempio di queste idee. Le porte si sono aperte al pubblico il 14 settembre e da li sono state richiuse solo per pochissime sere. Entrando, avvolti in una sorta di guscio di metallo, legno e materiali grezzi, si staglia di fronte a noi una piccola (ma non troppo) area dedicata ai concerti,  il bel bancone illuminato, e i muri ai quali verranno appesi i lavori di diversi artisti. Decidiamo di bere una buona birra e sperimentare un po’ questo nuovo spazio. Si sviluppa così il primo punto forte di Öff : la qualità. Scherzando sul principio secondo il quale bevendo alcolici di qualità si evita un brusco risveglio fatto di mal di testa, Alessio ci illustra le proposte. Che si tratti di vino, birra o cocktail le voci del menù sono state accuratamente selezionate tra le migliori etichette e produzioni, non solo regionali. Per far conoscere questo aspetto inoltre, verrà proposto un ciclo di eventi di presentazione per far incontrare produttori e consumatori. Un po’ sulla scia del giorno della signora, dove la mortadella ha fatto da protagonista in una delle prime off night, e a noi scatta di nuovo l’acquolina in bocca! 

Proseguiamo però, perché la sera in cui conosciamo Öff è in programma anche un concerto in acustico di Han.  Facendo quattro chiacchiere con Antonia, che si occupa della parte musicale, scopriamo gli intenti di Öff. Oltre ai concerti di artisti emergenti, che si terranno sempre ad ora aperitivo, c’è un altra idea che ci stuzzica: le collezioni private. I musicisti e addetti ai lavori arriveranno in via Testoni con la loro libreria musicale, per invitare gli avventori ad ascoltarla assieme. E poi serate musicali che non è possibile perdere: la domenica sera che avete da fare? Di solito una cena tranquilla, ma perché non andare a vedere uno spettacolo di drag queen che vi movimenterà con un po’ di karaoke? Avete iniziato ad intuire dove vuole andare a parare questo nuovo spazio. La parola d’ordine è contaminazione, termine che ricorrerà ripetutamente nella nostra chiacchierata. E se la contaminazione è nella proposta, si spera che anche la risposta del pubblico vada di pari passo. Come ci spiega di nuovo Alessio, niente è lasciato al caso: l’orario delle serate, sempre ad ora aperitivo, e la scelta di garantire l’ingresso libero puntano a fare da imbuto. Con un grande sorriso ci racconta, “I have a dream“: che al bancone si ritrovino sia uomini d’affari in cravatta che ragazzi appena usciti da lezione, mamme e bambini, musicisti.

Urge a questo punto una delucidazione sul nome: l’ambivalenza della pronuncia si rispecchia anche nel significatoœuf si rifà alla forma dell’uovo e alla sua natura mobile e sempre in mutamento: al’interno del guscio, sottile custode del centro, l’uovo non è mai fermo. La lettura inglese integra questa spiegazione, inserendo il concetto di “off” come momento nel quale si stacca dal lavoro, e di “off” dei nostri smartphone, che dentro le spesse mura prendono poco, per fortuna. E scordatevi il wi fi, almeno per ora: alzate lo sguardo e parlate con chi avete a fianco. Le migliori idee dopotutto nascono davanti ad una buona birra, un vino, un cocktail. In questo modo scoprirete nuove attività, e come anche Öff spera, creerete anche voi il vostro “uovo”, la vostra nuova idea. Non serve altro che controllare il calendario delle attività che si arricchisce sempre e che, soprattutto in occasione dei grandi eventi in città, diventerà un nuovo punto di riferimento.