kum festival ancona

KUM, il primo festival per governare l’ingovernabile

E’ possibile governare l’Ingovernabile?E’ con questa domanda (trabocchetto-ossimoro-rompicapo?) che ci avviciniamo curiosi e un po’ spaesati al “KUM! Festival-Curare, Educare, Governare” a cura di Massimo Recalcati. Il tema della Prima edizione, che si svolgerà alla Mole Vanvitelliana di Ancona, dal 10 al 12 di novembre è appunto, l’Ingovernabile.

Cerchiamo di capirne di più dalle parole dello stesso organizzatore, lo psicanalista ormai noto da qualche anno anche per i suoi libri di successo: Terremoto e disastri naturali sono l’ingovernabile. Anche la pulsione è l’ingovernabile, così come i flussi migratori, la violenza, il terrorismo. Sono tutti nomi dell’ingovernabile”. Secondo Recalcati infatti “Mancava in Italia un’occasione importante per riunire intellettuali di diverse discipline a riflettere sul grande tema della cura. É per questo che abbiamo inventato un nuovo festival culturale sotto l’insegna di questa grande problematica”.

Tema ampio e affascinante, in cui rientra una visione della Cura della persona che parte dall’ambito medico-psicologico, e si allarga (giustamente, diciamo noi) alle fasi ben precedenti alla cura intesa come guarigione da una malattia. All’educazione, al governare i processi politici, i flussi migratori, i rapporti umani e le relazioni che si creano negli spazi di una città, per far sì che la vita sia un certo qual modo “sana” e piena, al di là della diagnosi o meno di una patologia. Lo dice d’altronde la stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che la Salute va ben al di là di questo, essendo definita come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità”.

mole vanvitelliana

Per continuare a orientarci diamo un’occhiata al sito, dove consigliamo di fare un giro a chi voglia farsi un’idea migliore.Qui altri organizzatori spiegano che sentivano il bisogno di affrontare da vari punti di vista il tema della Cura perché “quando milioni di persone sono certe di possedere una verità, è il momento di interrogarsi, di riflettere, di conoscersi. Quando il senso di una parola viene sempre più ricondotto alla sua mera specificità tecnica, è il momento di farla respirare, di darle ossigeno attraverso il confronto, di sollevarla”. Interessante, e ambizioso. (Ce la faranno?)

Mentre la scelta della città è dovuta al fatto che Ancona invece è da secoli città di porto, nasce e cresce in virtù dell’incontro continuo con l’altro e della smania d’esplorare il mondo; La Mole è uno dei luoghi simbolo dell’incontro, del rapporto, dell’attenzione -in tutti i sensi-nei confronti dell’altro”.

Per chi non lo sapesse infatti la Mole Vanvitelliana, chiamata comunemente dagli autoctoni “il Lazzaretto”, è il luogo dove in passato veniva posto in quarantena chi arrivava dal mare, in questa specie di grande zattera di cemento sul mare. Per essere curato quindi, e per impedire che entrassero malattie portate da fuori in città.

Da una rapida visione del programma capiamo comunque che, al di là della risposta che ne potremo ricavare (consolatoria? inquietante?), non possiamo farci sfuggire l’occasione di sentir parlare di migrazioni Federica Sossi, o sullo stesso tema un dibattito a tre voci con Aldo Bonomi, Franco Cardini e Gad Lerner; di come si cura attraverso l’alimentazione il Prof. Franco Berrino, importante oncologo “da anni impegnato nel promuovere la longevità in salute attraverso il cibo sano, il movimento e la vita spirituale”; se sia possibile governare una società il filosofo Rocco Ronchi; o Luigi Manconi , noto soprattutto per le sue numerose battaglie per i diritti civili, parlare di politica, ordine e caos. Questo solo per citarne alcuni, fra i molti che parteciperanno.

Secondo noi (ma non vorremmo spoilerare troppo!) per quanto violente, assurde o incontrollabili che possano sembrare le pulsioni umane, i fenomeni naturali o politici di vario tipo, un modo per governarle ci può essere; o se non c’è perlomeno bisognerebbe interrogarsi su come trovarlo. D’altronde non si pone questo problema l’essere umano da qualche millennio? Pensiamo che sia più o meno questa l’intento degli organizzatori del KUM! Festival, se abbiamo capito bene…e pensiamo anche che i vari ospiti qualche idea in merito ce l’abbiano. Vi faremo sapere…intanto noi prepariamo lo zaino per partire per Ancona! 

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